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Zorkmade si avvicina all’Arte Urbana durante le scuole superiori, a metà degli anni ’90, affascinato dalle tag e dai trow-up che trova sui muri della sua città.

Influenzato dai disegni di molti writers della scena italiana, Zorkmade inizia a dedicarsi al writing sperimentando lettere, design, forme geometriche ma … Read More
Zorkmade si avvicina all’Arte Urbana durante le scuole superiori, a metà degli anni ’90, affascinato dalle tag e dai trow-up che trova sui muri della sua città.

Influenzato dai disegni di molti writers della scena italiana, Zorkmade inizia a dedicarsi al writing sperimentando lettere, design, forme geometriche ma anche personaggi realistici e cartoon.

Successivamente, ispirato dall’attitudine stilistica della scuola tedesca e svizzera e in particolare da artisti come Daim, Seak,Toast e Sweet, elabora lettering con tecniche avvicinabili al design tridimensionale.

Nel 2001 si trasferisce a Roma e nello stesso anno si iscrive al triennio di Tecnica del Fumetto e Illustrazione presso la “Scuola Romana del Fumetto”, dove collabora come colorista per alcuni disegnatori.

Negli anni successivi realizza scenografie per cortometraggi, collabora con l’”Istituto Europeo del Design” e in seguito lavora per la serie televisiva di Canale 5 “RIS” insieme ad altri altri 2 artisti: “Tosh”, writer, compositor e realizzatore di contenuti 3D in computer grafica, ed “Etnik”, uno dei più riconosciuti talenti del writing a livello europeo nonché scenografo e scultore.

Grazie a queste collaborazioni sviluppa l’interesse per il design e la costruzione di oggetti: le lettere, prima solo disegnate, vengono ora costruite usando materiali come legno, mdf e plexiglass e vengono assemblate come architetture.

Zorkmade mette alla prova la sua creatività anche nell’ambito della grafica digitale lavorando come grafico e compositing artist.

Numerosi gli eventi e le performance live a cui ha partecipato; tra i più importanti, “Meeting Of Style” a Padova, “Street Attitudes” e “Picturin” a Torino.

Dopo il trasferimento a Torino, nel 2006, Zorkmade sviluppa una coscienza artistica più personale e inizia a trasferire gli studi della lettera su un altro supporto, la tela: comincia un nuovo percorso pittorico che lo avvicina all’action-painting e lo porta a trasformare i segni un tempo precisi in gesti grezzi e sporchi, le colorazioni dinamiche e sfumate in colature e schizzi, le forme tridimensionali in design più piatti e spogli.

Le vernici spray rimangono l’elemento fondamentale dei suoi lavori. Con l’intento di dare sempre più un sapore “stradale” alle opere, sperimenta un linguaggio informale vicino alle produzioni di Burri e Rauschenberg e utilizza come supporti vecchi sacchi di juta sfruttandone cuciture, strappi e stampe originali. Il risultato ottenuto è una superficie sporca, ruvida e grezza che mette in risalto le forme, lo spessore tattile e materico, l’odore acre delle vernici.

Alcuni dei suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e siti italiani e internazionali, di settore e generici.

English version:

Zorkmade’s first approach to Urban Art took place during high school, in the middle 90′s, when he was charmed by tags and trow-ups found in his hometown.
Influenced by many Italian writers, he started experimenting new letterings, designs, geometrical forms but also realistic characters and cartoons.
After that, stylistically influenced by German and Swiss schools and above all by artists such as Daim, Seak,Toast and Sweet, he decided to work on 3D lettering based on design techniques.

After his first steps in the art of writing, Zorkmade went to Rome to study illustration and comics at the ‘Roman School of Comics’, where he also worked as a colourist for several illustrators.

During the following years he worked for IED (‘European Institute of Design’) and realized set designings for short films and for an Italian tv series, together with Tosh (writer, compositor, 3D developer) and Ethnik (well-known writer all over Europe, set designer and sculptor). Thanks to these collaborations Zorkmade found new interest in design and in manufacturing forms and objects, architecturally conceived: he began to build, not just draw, his letters using wood, mdf and plexiglass.
He also made experience as a graphic designer and compositing artist.
Back to Turin in 2006, Zorkmade developed a more personal creativity and started to apply his lettering study on a new support, canvas. Taking inspiration from Action painting techniques he turns his definite, clear signs into raw gestures, characterized by drippings and spots. To give his works a more “street-like” identity Zorkmade keeps sprays as basic elements and approaches new techniques after Burri and Rauschenberg, using old jute sacks to obtain dirty and raw surfaces, characterized by strong thickness and paint smell.

He took part in different events and live performances, such as “Meeting of Style” in Padua and “Street Attitudes” and “Picturin” in Turin.

A selection of his works was published on Italian and international magazines and websites. Read Less
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