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Massimo Marcelli, torinese consegue il diploma in industrial design presso il centro sperimentale di design di Ancona.
L’attività di designer si definisce attraverso progetti legati al territorio: il Piemonte e le Marche.
Si occupa prevalentemente di progettazione, product design e graphic design. Molti sono anch… Read More
Massimo Marcelli, torinese consegue il diploma in industrial design presso il centro sperimentale di design di Ancona.
L’attività di designer si definisce attraverso progetti legati al territorio: il Piemonte e le Marche.
Si occupa prevalentemente di progettazione, product design e graphic design. Molti sono anche gli interventi di interior
design che coordina a livello nazionale ed internazionale.

Massimo Marcelli, Turin graduated in industrial design at the center of the experimental design of Ancona.
The design activity is defined through projects linked to the territory: the Piedmont and Marche.
It mainly deals with the design, product design and graphic design. Many are also the interventions of interior
design that coordinates national and international level.

Il rapporto forma-funzione ancor oggi resta valido. Ma non basta a determinare il successo di un prodotto. In un
momento di crisi come questo ( ma era vero anche prima ), ciò che forse conta di più è l'approccio progettuale.
Ogni azienda ha la sua storia: è un lungo percorso che spesso sfocia nel controllo del processo produttivo e coincide
con qualità e ricerca, con il modo di gestire e raccontare l'idea che diventa progetto e si fa prodotto; che si
tratti di legno, marmo o altri materiali. Oggi la gente compra in modo più oculato e attento. Ecco perché il processo
diventa così centrale, il vero valore aggiunto del disegno industriale. Insomma, non basta che il design sia
bello. Non basta la leggerezza. Ciò che conta sempre di più è la trasparenza del processo: i concetti, le scelte iniziali,
la prototipazione, le tecnologie applicate, i materiali, la logistica, i rapporti umani, in definitiva il modo di lavorare
a quattro mani tra designer e editore, che sia una piccola azienda artigiana o un'altra più industrializzata.
The relationship between form and function still remains valid. But not enough to determine the success of a product. In a
time of crisis like this (but it was true even before), what probably matters more is the design approach.
Each company has its own history: it is a long process that often results in the control of the production process and coincides
with quality and research, with the way you run and tell the idea that becomes a project and makes the product; that
stretches of wood, marble or other materials. Today people buy more wisely and carefully. That's why the process
become so central, the real added value of the industrial design. In short, it is not enough that the design is
beautiful. Not enough light. What matters even more is the transparency of the process: the concepts, the initial choices,
prototyping, applied technologies, materials, logistics, human relations, ultimately the way to work
duet between designer and publisher, it's a small company or another more industrialized. Read Less
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