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Chi siamo, non è una cosa difficile da dire. Noi siamo la storia che ci portiamo dietro ogni giorno, siamo le nostre esperienze, condivise con voi, siamo il frutto delle nostre conoscenze che si sono evolute nel tempo, siamo il risultato della nostra volontà di andare sempre avanti, di guardare oltre il nostro tempo (… Read More
Chi siamo, non è una cosa difficile da dire. Noi siamo la storia che ci portiamo dietro ogni giorno, siamo le nostre esperienze, condivise con voi, siamo il frutto delle nostre conoscenze che si sono evolute nel tempo, siamo il risultato della nostra volontà di andare sempre avanti, di guardare oltre il nostro tempo (we look ahead of our time) per dare un senso preciso al lavoro che svolgiamo. La nostra filosofia, il nostro modo di essere e di pensare il lavoro che svolgiamo, si esprime in queste poche righe:

Innovare non è solo rivoluzione,
più spesso è evoluzione.

È una disposizione dell’animo
e una volontà della mente.

È usare le esperienze come una mappa
e le idee come una bussola.

È cercare sapendo dove trovare
ed è trovare senza smettere di cercare

Non siamo in grado di dare una definizione migliore di questa e a nostro parere, non esiste una definizione migliore di questa. Crediamo moltissimo nel valore della persona prima che delle cose, crediamo nel valore della conoscenza, dell’intelligenza e della voglia di esplorare. Siamo convinti e lo diciamo spesso, che il mondo della comunicazione, soprattutto quella online, su internet, sia un terreno ancora tutto da esplorare perchè in costante e veloce evoluzione. Per questo è impossibile fermarsi, è impossibile dire: “siamo arrivati”. Read Less
La nostra scelta di concentrare le nostre forze espressive sulla comunicazione online, sul web per intenderci, nasce dalla consapevolezza che qui l’advertising giocherà un ruolo fondamentale nei prossimi anni, travolgendo tutti i paradigmi che fino ad oggi hanno regolato la comunicazione di marketing.

Avventurarsi ne… Read More
La nostra scelta di concentrare le nostre forze espressive sulla comunicazione online, sul web per intenderci, nasce dalla consapevolezza che qui l’advertising giocherà un ruolo fondamentale nei prossimi anni, travolgendo tutti i paradigmi che fino ad oggi hanno regolato la comunicazione di marketing.

Avventurarsi nel discorso “cosa è internet” è decisamente inopportuno, specie su un sito come questo. Però volevamo ribadire un concetto di fondo, utile nell’approccio alla Rete sia dell’utente finale che delle aziende che ne fanno argomento di business.

Ciò che noto con insistenza, è una visione di internet come puro fenomeno tecnologico. Questo lo trasforma immediatamente in qualcosa di complicato e che necessità di apprendimento specifico. Ce lo sentiamo ripetere continuamente: “Internet? Lo so che è utile, ma io con i computer non ci so fare…”

Ci viene da rispondere di getto: “E internet con i computer che c’entra?” Però ci rendiamo conto che una risposta del genere va spiegata e motivata. E allora ci proviamo adesso.

È vero: l’utilizzo della rete passa attraverso un computer. Al di là del fatto che in futuro questo sarà sempre meno vero per via dei nuovi dispositivi che saranno always on, mi piace pensare all’accoppiata tastiera/mouse come dei semplici elettrodomestici, come degli strumenti funzionali all’utilizzo di un media. Il PC non è il media, è solo l’aggeggio (peraltro non l’unico) che ci permette di accedere alla Rete.

Il computer viene invece inteso come “barriera mentale”. Che è sintomo di una tipica resistenza al nuovo, soprattutto se tecnologico e specie in Italia, ove l’informatica in genere rientra con grande difficoltà tra le naturali attitudini delle persone.

Ci si dovrebbe concentrare invece su ciò che rappresenta la Rete, sui mutamenti che sta portando nel mondo, nelle aziende, nelle comunità di ogni specie. Si dovrebbe guardare l’effetto e non lo strumento.Indubbiamente, le modalità di accesso ad internet non sono le più semplici ed immediate, e Dio sa quanto potrebbero essere semplificate con un adeguato impegno degli sviluppatori. Però l’accoppiata internet=tecnologia crea di fatto una situazione in cui questo binomio sembra sia accettato passivamente. È come quando i personal computer iniziarono ad entrare nelle aziende; ricordiamo che si tenevano i corsi sul Basic piuttosto che sui fogli elettronici e che comunque erano training operativi sulle funzioni di qualche software, piuttosto che sul modo di sfruttare questi scatolotti nell’attività professionale di tutti i giorni.

Pensiamo ai programmi per accedere al web e per gestire la posta elettronica. Cosa c’è di complesso nel loro utilizzo? Bastano un paio di ore per chiunque, anche per chi non ha mai usato una tastiera. O no? Il vero impegno per un neofita, che coincide con la scoperta di un mondo praticamente diverso, è nel capire le implicazioni hanno che questi strumenti nella nostra vita e nel nostro lavoro.

Purtroppo, internet è ancora giovane e le sue implicazioni tecnologiche sono ancora quelle percepite come le più rilevanti. Il risultato è che ci sono troppi tecnici a parlare di internet e meno gente di marketing e comunicazione. Sarebbe assurdo che per parlare di televisione si chiamassero degli esperti di tubi catodici o di antenne. Però su internet succede regolarmente.

Ci auguriamo che in futuro ci sia maggiore consapevolezza nel merito dei contenuti e delle possibilità della Rete, piuttosto che sulle sue caratteristichetecniche. Noteremo questo cambiamento quando nelle librerie i testi che riguardano internet ssaranno accanto a quelli sul marketing e sui mass media invece di figurare tra quelli di informatica.

Già l’anno scorso, avevamo notato che in qualche libreria all’estero i volumi tecnici su Java, Flash e anche quelli sull’HTML erano in posti distanti da quelli sul web marketing e sulla comunicazione digitale. Qui da noi sono ancora tutti nello stesso scaffale. Pensate che buffo sarebbe se accanto ai libri sulla pubblicità televisiva trovassimo quelli di elettronica e quelli per installare un ripetitore TV.

Le motivazioni che ci hanno spinto a posizionarci sempre di più sul fronte del webdesign non sono svariate ma sono profonde e lo sono ormai da anni.

Il web è il futuro. I segnali ormai sono evidenti in tutto il mondo. I contenuti si spostano sul web. La TV esisterà sul web. I quotidiani hanno una redazione-web e fanno webadvertising. Le grandi companies e i grandi gruppi industriali hanno sviluppato politiche di presenza sul web in modo sistemico e profndo.
La raccolta pubblicitaria si sposterà sempre di più e con vigore sul web.Le aziende che abbiamo seguito e che CI hanno seguito sul web non tornerebbero mai più indietro, tanto che il loro sito internet è diventato un asset aziendale anche rilevante dal punto di vista del valore patrimoniale e di rendita di fatturato.

Il web è globale. Le frontiere vengono sistematicamente abbattute. Che siano frontiere poliche, economiche e sociali. Certo non sempre è un bene e si nascondono insidie e pericoli. Ma certamente internet è un luogo che va visitato, studiato e presenziato.

La nostra scelta aziendale non segue solo motivazioni opportunistiche ma soprattutto interesse, crescita culturale, voglia di attualità e modernità e di non lasciarsi scappare il treno del tempo.
Chi si approccia oggi al web è ancora in tempo. Ma l’evoluzione è talmente enorme e veloce che bastano pochi mesi per rimanere al passo.
Si finisce per cambiare anche modo di pensare. La filosofia web 2.0 è orma alle porte. Per molti, “web 2.0? non significa nulla. Per altri addirittura è una patch di Windows (allucinante). In realtà è la seconda rivoluzione del web. Per la prima volta da anni, a mio avviso almeno da 60 anni, siamo di fronte all’accelerazione di una evoluzione sociale molto più intraprendente e veloce, rispetto a quella tecnologica.

Si inizia a parlare di CONDIVISIONE in senso più ampio del termine. Condivisione di know how aziendale, condivisione di interessi, di idee e di progetti. La concorrenza non sarà più solo tra chi saprà avere la migl

iore soluzione ad un problema o ad una richiesta di mercato e quindi allo sviluppo di know how ma sarà anche e sempre di più tra chi riuscirà meglio a condividere con il proprio pubblico, nel modo più efficace possibile, un know how anch’esso condiviso (social network professionale)

Crediamo che sia importante per le aziende, poter proporre idee e soluzioni che vadano incontro all’evoluzione del web anche e soprattutto in questo senso. Read Less
Member Since: Jan 18, 2011