• Attraversando le campagne da Bologna verso la zona dell’epicentro, pian piano affiorano come spettri dalla nebbia le prime case dai tetti divelti, e si intravedono i colori delle tende di chi non dorme più nel suo letto. Il silenzio e la desolazione congelano i centri abitati, costringono chiese, abitazioni, scuole in un limbo in cui il tempo si è fermato un momento prima del sisma.
    Le immagini raccontano a tempi alternati il dramma e il paradosso dei crolli e la sospensione di ciò che è rimasto in piedi, immacolato, mai più toccato. Le macerie giacciono lasciando immaginare cosa fossero in passato, avvolte dalla nebbia o colpite dal sole. La luce delle finestre invade gli interni e li modella creando atmosfere tetre, ultraterrene. La presenza umana è quasi impercettibile, e chi osserva è libero di immaginare gli spazi come scenografie di quello che in passato chiamavamo vita quotidiana.
  • Start Up Book printed and curated by Istituto Italiano di Fotografia
    Graphics: Francesca Todde / Departpourlimage