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Questo progetto è nato durante un lavoro di documentazione dei sopralluoghi a cura del MiBAC, per rilevare il danno subito dai beni sotto tutela … Read More
Questo progetto è nato durante un lavoro di documentazione dei sopralluoghi a cura del MiBAC, per rilevare il danno subito dai beni sotto tutela nelle zone dell’Emilia Romagna, in seguito al sisma di maggio 2012. Attraversando le campagne da Bologna verso la zona dell’epicentro, pian piano affiorano come spettri dalla nebbia le prime case dai tetti divelti, e si intravedono i colori delle tende di chi non dorme più nel suo letto. Il silenzio e la desolazione congelano i centri abitati, costringono chiese, abitazioni, scuole in un limbo in cui il tempo si è fermato un momento prima del sisma. Le immagini raccontano a tempi alternati il dramma e il paradosso dei crolli e la sospensione di ciò che è rimasto in piedi, immacolato, mai più toccato. Le macerie giacciono lasciando immaginare cosa fossero in passato, avvolte dalla nebbia o colpite dal sole. La luce delle finestre invade gli interni e li modella creando atmosfere tetre, ultraterrene. La presenza umana è quasi impercettibile, e chi osserva è libero di immaginare gli spazi come scenografie di quello che in passato chiamavamo vita quotidiana. Read Less
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Attraversando le campagne da Bologna verso la zona dell’epicentro, pian piano affiorano come spettri dalla nebbia le prime case dai tetti divelti, e si intravedono i colori delle tende di chi non dorme più nel suo letto. Il silenzio e la desolazione congelano i centri abitati, costringono chiese, abitazioni, scuole in un limbo in cui il tempo si è fermato un momento prima del sisma.
Le immagini raccontano a tempi alternati il dramma e il paradosso dei crolli e la sospensione di ciò che è rimasto in piedi, immacolato, mai più toccato. Le macerie giacciono lasciando immaginare cosa fossero in passato, avvolte dalla nebbia o colpite dal sole. La luce delle finestre invade gli interni e li modella creando atmosfere tetre, ultraterrene. La presenza umana è quasi impercettibile, e chi osserva è libero di immaginare gli spazi come scenografie di quello che in passato chiamavamo vita quotidiana.
Start Up Book printed and curated by Istituto Italiano di Fotografia
Graphics: Francesca Todde / Departpourlimage