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Un film che racconta il rapporto con il turismo nella realta' socio-economica dei Sassi di Matera. I protagonisti lavorano come guide turistiche … Read More
Un film che racconta il rapporto con il turismo nella realta' socio-economica dei Sassi di Matera. I protagonisti lavorano come guide turistiche abusive, ogni giorno percorrono le strade inventando nuove storie sulla citta', come profeti in ascoltati in un presepe vuoto. Altri passano il tempo a scrollare i propri concittadini dal torpore provinciale, proclamando eclettici manifesti artistici e surreali programmi politici. I personaggi del film vivono in una marginalita' che diventa possibilita' di creare, reinterpretare, dissacrare senza che importi piu' la distinzione fra il vero e il falso. Sono alle prese con una serie di situazioni, come esilaranti visite guidate ai Sassi di Matera, approcci con i turisti stranieri, assemblee improvvisate, spogliarelli, situazioni ufficiali... Director: Federica di Giacomo Cinematography: Clarissa Cappellani Editing: Luca Benedetti Italy 2006, documentary 75' Torino Film Festival 2006 - award Cipputi 1° premio EtnoFilmFestival 2007 Festival San Paolo del Brasile 2007 Read Less
Published:
IL LATO GROTTESCO DELLA VITA
THE CAVE SIDE OF LIFE
Italia, 2006, Betadigital, 75', col.
regia, sceneggiatura, produttore/director, screenplay, producer Federica Di Giacomo
fotografia/director of photography Clarissa Cappellani
montaggio/film editor Luca Benedetti
suono/sound Ourida Cid, Riccardo Spagnol
Il film prende spunto dal rapporto con il turismo in una realtà socio-economica come quella dei Sassi di Matera. I protagonisti lavorano come guide turistiche abusive, ogni giorno percorrono le strade parlando a gruppi di persone ed inventando nuove storie sulla città, come profeti inascoltati in un presepe vuoto.
Soprattutto, passano le giornate a inventarsi modi per scrollare i propri concittadini dal torpore provinciale ed affermare le proprie strampalate ambizioni politiche ed artistiche. Il comune denominatore è una creatività folle che rende le loro vicende astratte e surreali.
«Mi interessava il confine labile fra logica e creatività. Quando intorno non cambia niente da secoli, come nei Sassi di Matera, le persone tendono a crearsi i propri mondi, fatti di immaginazione e ossessioni. I personaggi del film vivono in una marginalità che diventa possibilità di creare, reinterpretare, dissacrare senza che importi più la distinzione tra il vero e il falso. Ho cercato uno sguardo ironico e astratto che potesse restituire il senso di eccentricità e solitudine dei personaggi ma anche la loro estrema vitalità». (F. Di Giacomo)
Selected at Torinofilm Festival 2006 CIPPUTI Award for best film about work Avanti award for distribution
Etno film fest 2007 Best documentary
Umbria film festival 2007
Lucania film festival 2007
Premio Libero Bizzarri 2007
San Paulo international film festival 2007