Add to Collection
About

About

"The Others" è un progetto fotografico a quattro mani nato dalla collaborazione di Francesca Donatelli e Gian Carlo Mazzetti. I due fotografi han… Read More
"The Others" è un progetto fotografico a quattro mani nato dalla collaborazione di Francesca Donatelli e Gian Carlo Mazzetti. I due fotografi hanno scoperto e studiato vari luoghi abbandonati della zona in cui vivono (la provincia di Arezzo) e al loro interno, usando loro stessi come soggetti, hanno ricreato delle scene di vita quotidiana. L'intento è stato quello di dare nuova vita a posti che sono ancora nella memoria collettiva del luogo, denunciandone l'abbandono con ironia. Il lavoro è iniziato nell'ottobre 2011 e sta ancora proseguendo Read Less
Published:
THEOTHERS

Ladesolazione viva di chi è rimasto in un luogo, che concretamente non esistepiù, ma continua a esserci nella memoria. La memoria collettiva del male e delbene di vivere, viene rappresentata dai due personaggi in cerca di autore (allostesso tempo autori in cerca di personaggi), che si aggirano nei luoghi dovealtri hanno discusso, lavorato, ballato, giocato, amato. I luoghi che vivononell’attesa del momento in cui tutto sarà distrutto. In questi luoghi vieneogni volta portata in scena una replica di quello stato di necessità che è ilraccontarsi, il sentirsi e l’immaginarsi vivi in un palcoscenico didevastazione, esorcizzato dal racconto. Le storie delle ombre che vagano neiluoghi dell’abbandono sono fiabe moderne, che parlano di paure alternate asicurezze, di sconcerto e allo stesso tempo incanto, passioni e stati emotivi,da cui si ha la catarsi attraverso il rassicurante lieto fine.

(tutte lefoto sono autoritratti di Francesca Donatelli e Gian Carlo Mazzetti)

The Others
The projectattempts to describe the distress of those who still are linked to a place thatno longer exists if not in their very own memory.
Two charactersembody the collective memory of what has been for better and for worse. Thesecharacters are, at the same time, in search of an author and authors in searchof a tale to tell.
There is a linkbetween space, time and the two subjects that creates a sort of dimensionlesscontinuity and impose the need to resuscitate the echoes from the past andbring back to life those places destroyed by the passing of time.
 The audience istaken on an irreverent journey that originates in the past and ends in thepresent. The shadows that still inhabit the abandoned places come back to lifeand tell their stories. These modern tales, through the contrast between fearsand certainties, bewilderment and enchantment, frustration and passion, leadthese ghosts to the final catharsis of a happy ending.

(All the photos are selfportraits taken by FrancescaDonatelli and Gian Carlo Mazzetti)