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conceptual installation_Plastic River
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Progetto e fotografie: Cédric Dasesson
Città: Cagliari_Italia

Trasformare il paesaggio, lavorandolo come soggetto, risulta come una lettura della natura, non solo come fattore estetico, ma come idea di paesaggio. Esso non è altro che una costruzione che la “costruisce” chi la osserva.
Il nostro mezzo di trasporto non è altro che il linguaggio della natura che si instaura con il costruito, che funge da mezzo di controllo per identificare il linguaggio simbolico della memoria del paesaggio. Gli oggetti del paesaggio acquistano significato.
Il continuo ed irreversibile momento in cui l’uomo non si accorge del cambiamento del territorio logora l’ambiente stesso.
L’uomo ha la saggezza per poterlo rispettare e l’intelligenza di proteggerlo. Recuperare la sua memoria ha il fine di opporre resistenza al proprio tempo e al proprio contesto.
Il gentile disturbo temporaneo ha il fine di concepire l’opera di un ruscello che scorre al centro della città di Cagliari, scorre nel suo punto focale del Bastione Saint Remy, opera storica della Città.  Vuole essere realizzata per non modificare durevolmente il paesaggio, ma per ricordare che la natura è padrona, anche della tradizione; si vuole isolare per una volta quello che è di comune visione per raccontare che spesso ci dimentichiamo che la storia non fa la tradizione, anzi dovremmo proteggere il suo significato e capire che la forma può assumere un’altra funzione e che l’essere attaccati alle nostre origini porta solo alla rovina della storia. Per far questo bisogna recuperare la memoria del paesaggio, evocare la natura e studiarne il suo cambiamento.
Questa percezione della realtà, mai avuta prima, crea l’intervento di un Museo all’aperto dove ognuno di noi può interagire con il paesaggio e concepire l’opera effimera. Nel legame tra natura e costruito si identifica un intervento dal concetto forte che relaziona l’ambiente che lo ospita. L’emozione più grande viene data dal rumore che provoca il vento sul telo, riconosce la coscienza ambientale ridefinisce quella percezione contemporanea tesa a negare lo spazio nella sua interezza, porta a visualizzare la profondità dello scenario raccontando la materia, la luce ed il colore, portando il visitatore ad ascoltare quella calma e tranquillità che solo in natura esiste.

www.cedricdasesson.com