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All the book sign to only one line. giovane grafica italiana contest 2009 One line to merge Una linea. Una linea per unire, assorbire, impast… Read More
All the book sign to only one line. giovane grafica italiana contest 2009 One line to merge Una linea. Una linea per unire, assorbire, impastare, per fondere e confondere . Ecco tutte le culture del mondo in un’unica lineare rappresentazione. Una linea di pensiero costante e fragile. Una linea che indica il futuro, attuata nel presente. Una linea che crea piccole e grandi architetture, legate a epoche passate, care a culture diverse. Una linea che traccia il percorso verso una città multietnica e ideale. Cultura e architettura si armonizzano nella città. L’architettura, madre di tutte le arti, riesce a rappresentare con le sue strutture gli ambiti dell’agire umano. La città è convergenza di religioni, case, cibi e costumi, economia e mondo del lavoro. Ho rappresentato un’unica linea passante per i diversi campi, espressione della cultura dei popoli, che li disegna in un unica città del futuro. Città multiculturale, aperta ad ogni diversità, anzi, che fa della diversità la sua bellezza. Il segno non si interrompe mai perché è come una linea di pensiero che va sempre seguita e mai deviata. La linea unisce due tipi di architetture differenti, bagagli culturali lontani ma con un campo di impiego comune; e infine unisce anche tutte queste architetture in un unica città. Città come simbolo di unione, di mescolanza e uguaglianza: non ci sono più ghetti, Little Italy o Chinatown, ma un unico conglomerato cittadino. L’intenzione è quella di dare una linea guida per tutte le culture che a mio parere dovrebbero mescolarsi. Il mio ideale di città è quella di un mondo caotico e multietnico. Read Less
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