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Neapolis o Neapoli, dal greco Νεάπολις, nuova città. Credo che il legame con questa città sia sconvolgente, morboso, intimo ed allo stesso tempo … Read More
Neapolis o Neapoli, dal greco Νεάπολις, nuova città. Credo che il legame con questa città sia sconvolgente, morboso, intimo ed allo stesso tempo odioso e ripugnante. Nuova città! E’ così che amerei vederla, oggetto e soggetto, di un simbiotico rapporto di dare e avere. Che cos’è Neapolis? Un progetto o un viaggio per enfatizzare colori e particolarità di una delle amanti più fotografate di tutti i tempi. Visione di una conurbazione simbiotica. Inscindibile legame tra i vicoli e le vene, i bassi e lo stomaco, il mare e l’anima, la gente ed il cuore. Nulla può per me esistere in assenza dell’altro. Paradosso enigmatico senza fine. Continuo, indifferente, frenetico ed allo stesso tempo attento, solare e disponibile. Il sorriso e lo sberleffo, mai hanno convissuto con tanta sfacciata tranquillità. Terra, mare, cielo. Luci ed ombre. Colori e tenebre. Tutto convive perfettamente. Ogni contraddizione riesce a dare nuovo vigore a ciò che guardiamo ma non sempre vediamo. Spesso capita così, non riesci a vedere ed a trovare ciò che per proteggere e tener sempre con te hai attentamente celato allo sguardo degli altri. Poi col passare del tempo, il tuo sguardo assomiglia sempre di più a quello degli altri ed allora anche per te resta celato ciò che tanto attentamente hai riposto. Io vago alla ricerca di un vedere che forse non è. Vago straniero nella terra che oggi cela. Read Less
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Neapolis o Neapoli,dal greco Νεάπολις, nuovacittà.

Credoche il legame con questa città siasconvolgente, morboso, intimo ed allo stesso tempo odioso e ripugnante.
Nuovacittà! E’ così che amerei vederla, oggetto e soggetto, di un simbioticorapporto di dare e avere.

Checos’è Neapolis?
Unprogetto o un viaggio per enfatizzare colori e particolarità di una delleamanti più fotografate di tutti i tempi.

Visionedi una conurbazione simbiotica.
Inscindibilelegame tra i vicoli e le vene, i bassi e lo stomaco, il mare e l’anima, lagente ed il cuore.
Nullapuò per me esistere in assenza dell’altro.
Paradossoenigmatico senza fine.
Continuo, indifferente, frenetico ed allo stesso tempo attento, solare edisponibile.
Ilsorriso e lo sberleffo, mai hanno convissuto con tanta sfacciata tranquillità.

Terra, mare, cielo.
Luci ed ombre.
Colori e tenebre.
Tutto convive perfettamente.
Ognicontraddizione riesce a dare nuovo vigore a ciò che guardiamo ma non semprevediamo.


Spessocapita così, non riesci a vedere ed a trovare ciò che per proteggere e tenersempre con te hai attentamente celato allo sguardo degli altri.
Poicol passare del tempo, il tuo sguardo assomiglia sempre di più a quello deglialtri ed allora anche per te resta celato ciò che tanto attentamente hairiposto.

Iovago alla ricerca di un vedere che forse non è.
Vago straniero nella terra che oggi cela.