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georeferenziazione
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Il sito web “Percorsi Emotivi”, nato nel marzo del 2009, a partire dalle riflessioni e dalle ricerche svolte dall’Associazione “Mappe Urbane”, è un geoblog multiutente, una piattaforma innovativa che fa dialogare, interfacciandoli, WordPress, il software più noto per la creazione e gestione di blog e il servizio di mappe offerto da Google. L’idea alla base di “Percorsi Emotivi” è quella di aprire un dialogo fra i cittadini di Bologna e la mappa elettronica della loro città. Gli iscritti al sito hanno modo di inserire, su un punto specifico della mappa (georefenziazione), un pensiero, una proposta, un ricordo suscitati da quel luogo, concorrendo così a creare una sorta di digital storytelling urbano polifonico i cui protagonisti sono i luoghi e il racconto delle emozioni che essi suscitano. La partecipazione alla conoscenza e alla vita cittadina sono dunque al centro delle finalità di questo geoblog che si è andato anche qualificando come una sorta di archivio di esperienze e di avvenimenti che testimoniano la vitalità culturale dei vissuti quotidiani. Sono state così costruite una serie di mappe tematiche per documentare particolari momenti espressivi della città utilizzando modalità di disegno nuove che permettono di accostare documenti storici, interventi spontaneamente depositati sul geoblog e testi raccolti da ricercatori con tecniche etnografiche. Nel corso del 2010 sono nati altri due geoblog dedicati a temi e iniziative di particolare rilievo per la vita e la conoscenza della cultura cittadina. Il geoblog di Artfirst, realizzato in collaborazione con Arte Fiera, che attiva un dialogo con i visitatori delle installazioni d’arte (a cielo aperto o all’interno di edifici storici della città) realizzate a partire dall’edizione 2010 di Arte Fiera e che dunque funge anche da prezioso archivio della manifestazione. Il geoblog “Percorsi Emotivi per bambini e ragazzi” realizzato da “Mappe Urbane” per il Dipartimento educativo del MAMbo, che raccoglie i contributi (foto, disegni, testi) realizzati dai giovanissimi partecipanti  (bambini fra i 5 e i 10 anni) a una serie di “Passeggiate estetiche” volte a esplorare il quartiere in cui si trova il museo con un approccio plurisensoriale ed emozionale per instaurare con i luoghi attraversati un rapporto creativo secondo dinamiche simili a quelle attivate di fronte alle opere d’arte.