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23 collages about Milan. Independent project for Milano BrerArt 2013.
Published:
Minålo | 23 collages about Milano
Fine art prints, limited edition 1/5
Ricordi annebbiati
 
 
 
Uomo fiero
 
 
 
Effetto serra
 
 
 
Cuore di pietra
 
 
 
El caval tròta
 
 
 
Fa balà l'occ
 
 
 
Fashion weak
 
 
 
Mezzo uomo
 
 
 
Fissazioni
 
 
 
Grandi opere
 
 
 
I fiumi dell'alcol
 
 
 
Fool hybrid
 
 
 
Guerra e pace
 
 
 
L'alta voracità
 
 
 
L'ultimo cenone
 
 
 
Leggende metropolitane
 
 
 
Migratory beard
 
 
 
Nani
 
 
 
Parco macchine
 
 
 
Mercatino delle pulci
 
 
 
Ritratto duomo
 
 
 
Uno su cinque ce la fa
 
 
 
Öhlamadonna!
 
 
 
Minàlo - 23 collages about Milan

Stefano Perrone ci propone dei mash up digitali, veri e propri collage metafisici. Coniugando vari elementi si può trovare il duomo di Milano stagliarsi da sfondi neutri e sabbiati, pennellato da una tinta nera... che l’autore sia l’uomo vestito retrò, perduto da una foto vintage di fine Ottocento, che al posto della testa ha un pennello?
Tutto è surreale, la realtà si tinge di toni seppia e noir per un’ atmosfera delicata di altri tempi, elegante e allo stesso tempo in un altrove futuristico per l’assurdità trasbordante.
 
E ancora mezzi busti fanta-edili, come sarebbe avere un collo e un volto che non sono umani bensì architetture? Lasciate indietro la classica mitologia, (i centauri, le sirene, i minotauri sono out) il nuovo mito è la modernità. Quelli di Perrone sono anfibi tra lo ieri e l’oggi.
E non mancano gli elementi digitali che riportano a un passato pittorico, pennellate virtuali si ergono come improbabili ombre, neri e rossi, densi, da perdersi, una stesa di colore, spartiacque tra informe e icasticità.
I paesaggi, fotografie in bianco e nero che vengono ritagliate, ritagli di scorci vengono reinterpretati in questi mash-up, da bravo image jocker Perrone mischia le sue carte, accostando realtà e virtualità, colore e paesaggio, paesaggio e umanità, naturale e artificiale.
 
Non ci sono generi definiti, tutto è incastro dell’altro, un divertente puzzle visivo che punta sull’impazzo, ecco una figura maschile dagli antichi outfit emergere da una pennellata folta e oscura, al posto del volto la parte frontale di un vecchio tram.
Nostalgia e follia si ritrovano alla deriva, in un senza luogo, in un probabile ma incerto, in un insieme di visioni e surrealtà, polifonicamente dissonanti.
 
Federica Fiumelli
Spazio San Giorgio - Bologna
 
Many thanks to Tommaso Zago for the naming of each artwork!