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Il MART è un progetto nato dalla collaborazione tra l'architetto ticinese Mario Botta e l'ingegnere Giulio Andreolli di Rovereto. Il museo è cara… Read More
Il MART è un progetto nato dalla collaborazione tra l'architetto ticinese Mario Botta e l'ingegnere Giulio Andreolli di Rovereto. Il museo è caratterizzato da una piazza centrale coperta da una complessa copertura in acciaio e vetro, riferimento per forma e misure al Pantheon di Roma. Nelle mie foto ho però dato maggiore risalto alle soluzioni interne che permettono una esperienza museale estremamente piacevole. La luce si fa strada all'interno dei lucernai regolati attraverso un complesso sistema informatizzato per tenere l'illuminazione naturale costante durante le diverse ore del giorno. L'androne principale e il vano scale sono i punti di unione tra i piani del museo, assolvendo, oltre alla funzione "tradizionale", alla funzione illustrativa/didascalica, ospitando la segnaletica che illustra la distribuzione delle sale espositive. La luce morbida che bagna le pareti delle sale permette di distinguerne i piani e le superfici curve e di godere al massimo delle opere esposte. Read Less
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Il MART è un progetto nato dalla collaborazione tra l'architetto ticinese Mario Botta e l'ingegnere Giulio Andreolli di Rovereto. Il museo è caratterizzato da una piazza centrale coperta da una complessa copertura in acciaio e vetro, riferimento per forma e misure al Pantheon di Roma. Nelle mie foto ho però dato maggiore risalto alle soluzioni interne che permettono una esperienza museale estremamente piacevole. La luce si fa strada all'interno dei lucernai regolati attraverso un complesso sistema informatizzato per tenere l'illuminazione naturale costante durante le diverse ore del giorno. L'androne principale e il vano scale sono i punti di unione tra i piani del museo, assolvendo, oltre alla funzione "tradizionale", alla funzione illustrativa/didascalica, ospitando la segnaletica che illustra la distribuzione delle sale espositive. La luce morbida che bagna le pareti delle sale permette di distinguerne i piani e le superfici curve e di godere al massimo delle opere esposte.
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