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Fotografia dall' RGB
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Luc&scrittura.
Intro

Spesso le cose migliori vengono trovate per pura mescolanza di condizioni, altre volte queste sono il risultato di una ricerca o di uno studio avanzanti per esperimenti, sensazioni, emozioni ecc.
Il mio studio parte innanzitutto da una non rappresentazione della realtà, poiché spesso questa si presenta come un'illusione della concretezza; il mio intento è generare emozioni, attraverso l'astrattismo delle forme, dei colori e della luce, che attraverso l'utilizzo della calligrafia e del lettering prendono concretezza in messaggio.
Progettazione


Intenzioni ed ideazione:
La mia intenzione è quella di generare opere fotografiche che non si limitino allo spazio e al tempo, ma si progliettino nell'infinito (temporale e spaziale), per l'infinito ("Dio"). Le opere fotografiche si presentano come simili a preghiere e a gesti d'amore, che in quanto tali per loro natura infiniti. A tal proposito si può parlare di unicità di linguaggio, la quale consta di diverse sfaccettature: il carattere spirituale e religioso, il senso logico delle opere, l'utilizzo della lingua araba (per la chiarezza del messaggio e del suo contenuto) quindi della calligrafia, l'astrazione e la profusione delle forme geometriche, ecc.
Le opere fotografiche si presentano al fruitore con semplicità, chiarezza e determinazione.
Realizzazione:
La realizzazione inizia con un osservazione di tutto ciò che è microscopico e di tutte le cose meravigliose che possono essere catturate attraverso la macchina fotografica e le sue funzioni ,così ,per una unione di presupposti, preso dalla sperimentazione e dall'osservazione, un giorno, mi accorsi che la macchina fotografica, utilizzando la funzione “macro”, riusciva a catturare i pixel dello schermo del mio computer; da lì incominciai a sperimentare l'utilizzo del “macro” sul monitor, con le diverse combinazioni che potevano essere associate ai due mezzi: la macchina fotografica riesce a cattura la luce, il monitor invece la emette tramite la diversa combinazione di intensità delle tre luci: la rossa (Red), la verde (green) e la blu (blue).
Strumenti:
Gli strumenti utilizzati per la realizzazione delle foto sono: un monitor “DELL” degli anni 90' ,progetti vettoriali, foto e immagini generate da me medesimo, il tutto fotografato con una macchina fotografica compatta “FUJIFILM finepix j110w”.
Considerazioni ed accorgimenti:
È considerevolmente importante  il fatto che la macchina fotografica è uno dei pochi strumenti che ci permette di osservare le caratteristiche del monitor quali i pixel della sua superficie.
Ho deciso di non fotografare il contorno del monitor perché sarebbe stato come dargli un punto di riferimento, una collocazione spazio temporale, al contrario ,quel che a me interessa è proprio l'astrattismo temporale e spaziale, in modo che le composizioni risultino senza tempo e senza spazio, come collocate nell'infinito.
Oltre modo notai che l'affiancarsi di queste “luci” formava un reticolo che generava una ritmica di linee, geometria e toni, il tutto molto affascinante.
Le foto sono generate in modo che la trama del monitor, formata dall'accostamento dei pixel, dia un effetto di tridimensionalità; così contrariamente al bidimensionalismo dello schermo vengono a generarsi degli spazi in tre dimensioni; inoltre, questa rete composta da unità (pixel), tende a moltiplicarsi all'infinito. Questa trama non induce a fissarsi su un punto o su un'immagine in particolare, difatti questa tende a dissolvere le “fissazioni” mentali dell'osservatore facendo scorrere lo sguardo qua e là con un armonico susseguirsi; un po' come quando si contempla lo scorrere di un corso d'acqua o la fiamma di un focolare.
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"In materia di proprietà, questo contratto è conforme alle "Leggi sul Diritto d'Autore" (Legge 633 del 22/4/41 e Decreto Legge 1485 del 14/12/42), oltre alle diverse convenzioni internazionali riguardo a brevetti, disegni, modelli, marchi, opere dell'ingegno e protezione della concorrenza sleale."