• Heal
     
    English:
     
    This serie is first of all a personal need of expression, towards the recent events evolving in the middle-east, in this project regarding the protests and the ongoing civil war in Syria.
    In every image a wild animal is put into a warzone, in the places affected by bombardments and by prolonged fighting. The presence of the animal wants here to represent the healing of these places. 

    The wild animal, in this environment, without the conscience of what has really happened there, represents the quietness, the end of the violence.

    No animal can stand quiet in a place, while feeling the presence of imminent and actual danger for its life. Bringing them into these warzones, represents the possibility of this war to end, and that peace can be there again. The peace here is the nature, the wildlife coming back into a place where human beings and life were chased away. The suffering that fades away. To forget, meaning not the oblivion of what happened, but the chance to interiorise and overcome the pain. To reach for a peaceful soul and then to be at peace with others.
     
     
    Italian:
     
    Questa serie di immagini è prima di tutto una necessità di espressione, in seguito ai più recenti avvenimenti delle proteste e guerre nel medio-oriente, in particolare nello stato della Siria. In  ogni  immagine  un  animale  selvatico  viene  messo  in  un  luogo  di  guerra,  nei luoghi  colpiti  da  bombardamenti  o  dagli  effetti  di  prolungati  combattimenti. La  presenza  dell’animale  vuole  qui  rappresentare  una  sorta  di  guarigione, da cui il titolo “heal”. 
     
    L’animale selvatico, presente in quel luogo, senza coscienza di cosa vi sia accaduto, rappresenta la tranquillità, la fne della violenza.

    Nessun  animale  protrebbe  rimanere  fermo  in  un  luogo,  tranquillo,  se  sentisse  la presenza  del  pericolo,  di  una  possibile  minaccia  alla  sua  vita.  Ponendoli  in  zone martoriate  dalla  guerra,  si  vuole  dunque  esprimere  la  possibilità  che  essa  si concluda,  che  torni  una  pace,  rapresentata  qui  dalla  natura,  che  torna  e  ritorna  ad abitare questi luoghi da cui qualsiasi umanità e vita era stata 
    precedentemente scacciata. Il  passare  quindi  della  sofferenza, il  dimenticare  inteso  non  come  l’oblio  di quanto  successo,  ma  l’interiorizzazione  ed  il  superamento  del  dolore,  per  raggiugnere una pace prima di tutto interiore e poi fra gli uni e gli altri, una nuova calma dell’anima.
  • Davide Tremolada - 2012/2013.
    Also @ aitherslight.com