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Fiorile è un prodotto pensato e realizzato in Italia, componendo a mano corone di fiori di tessuto. Ogni Fiorile è diverso dall'altro, come la… Read More
Fiorile è un prodotto pensato e realizzato in Italia, componendo a mano corone di fiori di tessuto. Ogni Fiorile è diverso dall'altro, come la primavera, che ognuno ha la sua. - Fiorile, il mese in cui sbocciano i fiori nei prati e sugli alberi, a cavallo tra aprile e maggio, rimase sui calendari francesi per poco tempo, forse meno di cinque anni. Eppure nella testa di quella Rivoluzione, nei miti che ha prodotto, in quello che ci ha lasciato, Fiorile è ancora lì: la primavera viene festeggiata con le foto su Instagram e con i primi week end in spiaggia, o nei parchi cittadini. Fiorile (in testa) fa primavera. "Accade talvolta e a noi è accaduto (…) Oggi è il settimo giorno del mese di Fiorile, così la mia rivoluzione è chiamata il mese di primavera, ti stringo a me Elisabetta, mia Fiorile" (da "Fiorile", Paolo e Vittorio Taviani, 1992)_ - Testo: Federico Demartini Traduzione: Cristina Todisco Foto: Annacarla Granata Fiorile is conceived and made in Italy. It is an handmade garland of cloth-flowers. It is a unique product and each Fiorile is different from the other one. Just like everyone can have his personal spring, everyone can have his personal Fiorile - Floréal, the month during which the flowers bloom in the fields and on the trees, between April and May. It lasted for a short time on the French calendars, maybe less than five years, but despite this, Floréal is still alive through the myths that he grew. Remembering that Revolution, the spring is celebrated with the photos on Instagram and with the weekends on the beaches or in the parks. Fiorile (on your head) blooms the spring. "It happens sometimes and it happened to us (...) Today is the seventh day of Floréal, so my revolution is called the month of the spring, I nestle you to me, Elisabetta, my Fiorile. (from “Fiorile”, Paolo and Vittorio Taviani, 1992) - Thanks for text: Federico Demartini Thanks for translations: Cristina Todisco Photo: Annacarla Granata Read Less
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