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Avevamo un’unica missione: raccontare di un viaggio alla scoperta della felicità, raggiungere le persone, conquistare l’attenzione di tutti e per… Read More
Avevamo un’unica missione: raccontare di un viaggio alla scoperta della felicità, raggiungere le persone, conquistare l’attenzione di tutti e per fare questo ci siamo inventati un modo tutto nostro di farlo. Con Illy e Sips of happiness, abbiamo capito che la felicità è ancora più travolgente se la si gusta a piccoli sorsi e se ogni persona coinvolge gli altri raccontando il proprio modo di essere felice. Questo era quello che dovevamo fare: coinvolgere con la felicità, creando a un’esperienza virale e condivisa. Ma come? Siamo partiti dall’idea che tutti noi siamo contenti, ognuno a modo proprio però… e che un buon caffè può rendere felici tutti, in tutto il mondo, indistintamente. Proprio il piacere si racchiude in piccole esperienze naturali: sorseggiare, gustare centellinandosi la bevuta, liberando in bocca, nelle papille, nei profumi, nei pensieri quel milione di sensazioni che ci ricorda sempre un po’ chi siamo, da dove veniamo e cosa facciamo è una cosa bellissima. Ecco… chi siamo ma anche chi sono le persone che come noi, intorno a noi, vicine a noi, sorseggiano il caffè regalandosi un sorso di felicità… Quando ci è stato presentato il progetto ci è stato raccontato che dovevamo parlare di un percorso alla scoperta della gente e della loro vita. Si trattava di un viaggio, quello del fotografo Gabriele Galimberti che viaggia per il mondo per far parlare le persone disposte ad accoglierlo e ad aprirsi a lui davanti a un caffè. Un progetto apparentemente semplice e di grande attualità, ma anche concettualmente complesso: si trattava per tutti di costruire una rete reale fra le persone, sfruttando la viralità dell’iniziativa, ribattezzata per l’occasione “Coffee surfing” e di mantenerla tale nel tempo e nello spazio, anche a viaggio concluso. Questa era la sfida lanciataci da Illy… Allettante, travolgente, intrigante soprattutto perché dovevamo fare qualcosa di diverso. Abbiamo deciso allora di ridurre al minimo ogni “fronzolo” ogni gorgheggio narrativo e grafico giocandoci il tutto per tutto con la semplicità e costruendo un’esperienza di navigazione di grande appeal creativo, in grado di esaltare le immagini e le persone e di arrivare proprio a tutti. Così abbiamo scelto di adottare il parallax scrolling come user experience principale per esibire i dittici fotografici e di abbinare a questo un design accattivante per regalare agli utenti un’esperienza di navigazione che fosse davvero unica e offrire ai protagonisti una nuova voce, ancora più gratificante. In questo modo abbiamo trasformato il concetto tradizionale di sito in uno strumento mediatico e multimediale che è un po’ un viaggio un po’ uno spazio senza confini nel quale le persone si ritrovano davanti a un caffè e si svelano attraverso immagini e parole. Un patchwork di fotografie, una bacheca di curiosità e life style nella quale ogni visitatore può perdersi desideroso di capire da dove vengono quegli oggetti, quelle persone e quelle storie. Ecco come è nato il nostro piccolo grande successo. http://coffeesurfing.illy.com Read Less
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