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UN VIAGGIO DI MILLE MIGLIA COMINCIA SEMPRE CON IL PRIMO PASSO. LAO TZU Lo spunto per la realizzazione di questo catalogo è nato da un’idea semp… Read More
UN VIAGGIO DI MILLE MIGLIA COMINCIA SEMPRE CON IL PRIMO PASSO. LAO TZU Lo spunto per la realizzazione di questo catalogo è nato da un’idea semplice: seguire il percorso delle balene intorno al globo terrestre, stagione per stagione. Da dove cominciare dunque? Abbiamo pensato subito alla Norvegia, e il motivo è che questo Paese è uno dei pochi al mondo in cui è ancora consentita la caccia a questo magnifico cetaceo. All’inizio dobbiamo ammettere che i dubbi sono stati molti e i pensieri contraddittori, ma piano piano si è fatta largo la consapevolezza che, così come gli uomini attraversano momenti difficili e hanno comunque sempre la forza e la volontà di proseguire il loro cammino, così anche le balene, d’istinto, da migliaia di anni passano proprio di lì, da quei luoghi ostili dove vengono cacciate e uccise, ma non cambiano per questo il loro percorso e la loro meta. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Ecco allora come è maturata la nostra decisione di realizzare un servizio non convenzionale e a basso budget, anche perché di questi tempi, lo spreco non è certo ammissibile. Il risultato finale non era garantito o del tutto prevedibile, ed è per questo motivo che siamo profondamente grati al coraggio e alla fiducia di Stefano Farinea e della proprietà di Keyword. Ho poi telefonato al mio amico Claudio Villa, fotografo sportivo, cercando di spiegargli cosa avevo in mente di fare. Claudio sulle prime mi ha ascoltato, e dopo essere scoppiato a ridere mi ha detto: “Solo un matto come te poteva pensare di trascinarmi in una cosa del genere. Però non è il solito compitino, finalmente un po’ di rischio... ok, vengo!” Ed è così che il viaggio ha avuto inizio. Siamo dunque partiti all’avventura, viaggiando leggeri e muniti di liberatorie prestampate, ma soprattutto armati di macchina fotografica. Nessun modello a cui ispirarci, niente idee preconfezionate o studiate a tavolino, l’obiettivo era unicamente fotografare la gente comune, incontrata sul posto. Arrivati in Scandinavia abbiamo conosciuto persone splendide, che ci hanno accolto e aiutato, accompagnato in giro a esplorare tutta l’area attorno a Oslo e che hanno partecipato attivamente al nostro progetto. Coloro che abbiamo incontrato si sono rivelati di grande simpatia e disponibilità, rivelandoci che in Norvegia sono in molti in realtà ad amare le balene. Oggi non si fa altro che un gran parlare di Internet, dei mezzi telematici e di tutto ciò che è possibile fare standosene comodamente seduti in casa o a una scrivania. Spesso ci ritroviamo davanti al televisore o al computer, a vivere una vita da spettatori. Noi alla Breach abbiamo pensato che era veramente giunto il momento di uscire, di parlare direttamente con la gente, spiegare i nostri progetti e divertirci insieme. Lo abbiamo fatto. Il risultato di tutto questo è che abbiamo conosciuto e collaborato con persone splendide e imparato molto. E continueremo a farlo, lungo il percorso che le balene ancora oggi seguono attorno al globo, da tanti e tanti anni. La nostra è stata un’avventura decisa e vissuta sul campo: abbiamo percorso chilometri e chilometri a piedi e con altri mezzi, le nostre mani hanno stretto quelle di persone che vivono in altri Paesi, abbiamo condiviso momenti ed emozioni. Ed è stato magnifico. Proprio il piacere di condividere i propri pensieri e le proprie sensazioni con gli altri porta a crescere e comprendere il prossimo molto meglio che non leggendo “lo stato” aggiornato su una pagina web. Il computer e i mezzi di comunicazione digitali sono sicuramente strumenti utili e anche ecologici, ma è assolutamente necessario non perdere mai il contatto con il mondo reale. Mantenere un rapporto umano vero è certamente più difficile, ma anche un’enorme fonte di soddisfazione e di ricchezza. Non è possibile vivere felici con la paura nel cuore, e la nostra scelta è quella di vivere una vita reale, di uscire e parlare con le persone nel mondo, proseguendo la nostra strada. Sempre. Ispirandoci proprio all’esempio delle balene, che nonostante le difficoltà non hanno mai mutato i loro percorsi in oltre 50 milioni di anni. Read Less
Published:
Breach Norvegia
Fall Winter 2011
UN VIAGGIO DI MILLE MIGLIA COMINCIA SEMPRE CON IL PRIMO PASSO. LAO TZU

    Lo spunto per la realizzazione di questo catalogo è nato da un’idea semplice: seguire il percorso delle balene intorno al globo terrestre, stagione per stagione. Da dove cominciare dunque? Abbiamo pensato subito alla Norvegia, e il motivo è che questo Paese è uno dei pochi al mondo in cui è ancora consentita la caccia a questo magnifico cetaceo. All’inizio dobbiamo ammettere che i dubbi sono stati molti e i pensieri contraddittori, ma piano piano si è fatta largo la consapevolezza che, così come gli uomini attraversano momenti difficili e hanno comunque sempre la forza e la volontà di proseguire il loro cammino, così anche le balene, d’istinto, da migliaia di anni passano proprio di lì, da quei luoghi ostili dove vengono cacciate e uccise, ma non cambiano per questo il loro percorso e la loro meta. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.
    Ecco allora come è maturata la nostra decisione di realizzare un servizio non convenzionale e a basso budget, anche perché di questi tempi, lo spreco non è certo ammissibile. Il risultato finale non era garantito o del tutto prevedibile, ed è per questo motivo che siamo profondamente grati al coraggio e alla fiducia di Stefano Farinea e della proprietà di Keyword.
    Ho poi telefonato al mio amico Claudio Villa, fotografo sportivo, cercando di spiegargli cosa avevo in mente di fare. Claudio sulle prime mi ha ascoltato, e dopo essere scoppiato a ridere mi ha detto: “Solo un matto come te poteva pensare di trascinarmi in una cosa del genere. Però non è il solito compitino, finalmente un po’ di rischio... ok, vengo!” Ed è così che il viaggio ha avuto inizio.
    Siamo dunque partiti all’avventura, viaggiando leggeri e muniti di liberatorie prestampate, ma soprattutto armati di macchina fotografica. Nessun modello a cui ispirarci, niente idee preconfezionate o studiate a tavolino, l’obiettivo era unicamente fotografare la gente comune, incontrata sul posto.
    Arrivati in Scandinavia abbiamo conosciuto persone splendide, che ci hanno accolto e aiutato, accompagnato in giro a esplorare tutta l’area attorno a Oslo e che hanno partecipato attivamente al nostro progetto. Coloro che abbiamo incontrato si sono rivelati di grande simpatia e disponibilità, rivelandoci che in Norvegia sono in molti in realtà ad amare le balene.
    Oggi non si fa altro che un gran parlare di Internet, dei mezzi telematici e di tutto ciò che è possibile fare standosene comodamente seduti in casa o a una scrivania. Spesso ci ritroviamo davanti al televisore o al computer, a vivere una vita da spettatori. Noi alla Breach abbiamo pensato che era veramente giunto il momento di uscire, di parlare direttamente con la gente, spiegare i nostri progetti e divertirci insieme. Lo abbiamo fatto. Il risultato di tutto questo è che abbiamo conosciuto e collaborato con persone splendide e imparato molto. E continueremo a farlo, lungo il percorso che le balene ancora oggi seguono attorno al globo, da tanti e tanti anni.
    La nostra è stata un’avventura decisa e vissuta sul campo: abbiamo percorso chilometri e chilometri a piedi e con altri mezzi, le nostre mani hanno stretto quelle di persone che vivono in altri Paesi, abbiamo condiviso momenti ed emozioni. Ed è stato magnifico.
    Proprio il piacere di condividere i propri pensieri e le proprie sensazioni con gli altri porta a crescere e comprendere il prossimo molto meglio che non leggendo “lo stato” aggiornato su una pagina web. Il computer e i mezzi di comunicazione digitali sono sicuramente strumenti utili e anche ecologici, ma è assolutamente necessario non perdere mai il contatto con il mondo reale. Mantenere un rapporto umano vero è certamente più difficile, ma anche un’enorme fonte di soddisfazione e di ricchezza.
    Non è possibile vivere felici con la paura nel cuore, e la nostra scelta è quella di vivere una vita reale, di uscire e parlare con le persone nel mondo, proseguendo la nostra strada. Sempre.
Ispirandoci proprio all’esempio delle balene, che nonostante le difficoltà non hanno mai mutato i loro percorsi in oltre 50 milioni di anni.
A JOURNEY OF A THOUSAND MILES BEGINS WITH A SINGLE STEP. LAO TZU

    A simple idea inspired the creation of this catalogue: following the route taken by whales as they travel around the world, season by season. The main question was where to begin. Norway sprang to mind immediately, because this country is one of the few in the world where hunting of this magnificent creature is still permitted. We have to confess that initially we had a lot of doubts and conflicting thoughts, but we gradually became aware that, just as men encounter difficult times and yet still have the strength and willpower to carry on, the same is also true for whales. For thousands of years, whales have instinctively travelled through these hostile places where they are hunted and killed, but this does not make them change their route or their destination. So, this is exactly what we did too.
    This is what led to our decision to carry out an unconventional shoot, keeping our budget very low because waste certainly is not tolerated these days. The end results could not be guaranteed, nor were they completely foreseeable, and so we are deeply grateful for the courage and belief displayed by Stefano Farinea and the owners of Keyword.
    I called my friend Claudio Villa, a sports photographer, and explained what I had in mind. Claudio listened to what I had to say, before bursting out laughing and replying: “Only someone completely crazy like you could even think of dragging me into something like this. It’s not any old job, though: there’s finally a bit of a risk involved…. OK, I’ll come!” And so the journey began.
    We set off on an adventure, travelling light and with a stock of pre-printed release forms, but above all armed with cameras. We had no previous models to inspire us, no preconceived or carefully studied ideas. Our objective was simply to photograph ordinary people we met there.
    When we got to Scandinavia we met some wonderful people, who welcomed us and helped us, accompanying us as we explored the entire area around Oslo and playing an active part in our project. The people we met were very friendly and helpful, and we soon discovered that many Norwegians actually love whales.
    Nowadays, all we seem to do is talk a lot about the Internet, digital media and all the things you can do from the convenience of your home or sitting at a desk.
    We often find ourselves in front of the television or the computer, living out our lives as spectators. Here at the Breach we thought the time had come to go out into the world, to talk to people directly, to explain our projects and have fun together. So this is what we did, enabling us to meet and work with some wonderful people and learn a lot. Indeed, we are continuing to do so, following the age-old route that whales still travel around the world today.
    Our project was focused and carried out on location: we travelled for miles and miles on foot and by other means, we shook hands with people from all around the world, and shared special moments and emotions. It was a truly remarkable experience.
    The pleasure of sharing thoughts and feelings with others helps us to grow and understand one another much better than simply reading an updated “status” on a web page. Computers and digital media are certainly useful and even ecofriendly resources, but it is essential not to ever lose contact with the real world. Maintaining a real human relationship is certainly more demanding, but it also provides immense satisfaction and emotional wealth.
    We cannot be happy when our hearts are full of fear. We decided to live a real life, to go out and talk to people around the world, following our own path at all times.
We were inspired by the example of whales, which have never changed their route in over 50 million years, despite the difficulties they face.