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Percorsi rinascimentali e michelucciani
Il progetto fotografico indaga come la concezione della forma dell’architettura segua l’ideazione dei percorsi, la loro funzione e il loro impatto architettonico e urbano nel Rinascimento e nelle architetture michelucciane.
Le città, infatti, nascono dalla dialettica del movimento umano e si costruiscono sulla base dei percorsi e dei flussi che vi transitano attraverso. Le architetture, in quanto elementi e frammenti della città, contengono spesso in qualche modo il senso stesso della città – la parte per il tutto.

Il Rinascimento interviene spesso sulla città con architettura che grazie alle loro qualità razionali riescono a organizzare il tessuto urbano con il loro essere percorsi e corridoi urbani.  
Nelle architetture di Giovanni Michelucci lo spazio si articola per lo svolgimento di un percorso. Le sue architetture possono essere viste come involucro di un flusso, veri e propri passaggi urbani dove anche pubblico e privato non sono separati, ma si intersecano per costruire il senso della vita comune e per dare la possibilità al cittadino di impossessarsi degli spazi.

Il Corridoio Vasariano nasce per collegare due residenze private e diventa un elemento che si confonde con la città; l’edificio INA di Michelucci, invece, si compone di due corpi uniti da un voltone, un passaggio che permette di immettersi in una piazzetta aperta al pubblico.​​​​​​​


Gli Uffizi nascono con l’obiettivo di distribuire 13 unità amministrative intorno ad un corte-strada in continuità con la città, diventando transito fondamentale e tramite tra uomini, attività e edifici.​​​​​​​
Gli spazi della Cassa di Risparmio, invece, si sviluppano come “una strada interna all’edificio e, come sulla strada interna si affacciano tutti i negozi e gli ingressi degli edifici pubblici e privati, così su questa si affacciano i vari uffici e i servizi: ascensori, scala, sala d’aspetto. In modo che chi entra nella banca è come se continuasse il suo giro per la città”.​​​​​​​
La Biblioteca Medicea Laurenziana di Michelangelo e la a Stazione di Santa Maria Novella testimoniano l’importanza che assume per Michelucci l’inserimento urbanistico inteso come svolgimento logico di percorsi che conducono da uno spazio all’altro della città, svolgendo all’interno funzioni della vita dell’uomo.
© Mauro Fontana (2019)
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Le città nascono dalla dialettica del movimento umano e si costruiscono sulla base dei percorsi e dei flussi che vi transitano attraverso. Le arc Read More

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