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The Machine Stops, 2020
The Machine Stops, Music album and tour
Visual identity, 2020

[ITA]
Brief ↓
“The Machine Stops” è l’album d’esordio del chitarrista e compositore Tommaso Gambini. Il musicista si è ispirato al racconto omonimo dello scrittore inglese Edward Morgan Forster del 1909, all'interno del quale immaginava un futuro in cui gli uomini si affidano ad una macchina universale per soddisfare le loro esigenze primarie e interagire tra di loro. Ispirandosi a questo e pur mantenendo un tono morbido e leggero, i brani provano a indagare il rapporto tra l'uomo e le macchine in senso generale: nello specifico, si provano a trasmettere gli effetti e l'impatto di internet e dei social network sulla sfera umana. La pubblicazione dell'album è stata anticipata da un tour italiano che ha toccato Milano, Torino, Brescia, Genova e Chiavari per poi concludersi con una tappa a New York.

Concept ↓
Un font monospaziato per rappresentare l’appiattimento cognitivo e l’omologazione di pensiero come effetto dei social network sulla nostra percezione della realtà. Una composizione grafica ripetuta, martellante, sempre uguale. Un colore dal "sapore" tecnologico, acceso, vivo, per indicare le novità e l'effervescenza introdotte dai social nell'età contemporanea. Fotografie virate per trasmettere la monodirezionalità del giudizio di Gambini in merito a questo fenomeno. L'artista sembra in gabbia, ne esce attraverso la sua musica, rompendo le regole del gioco. Questa composizione ha la capacità di adattarsi a qualsiasi supporto, cambiando forma, pur mantenendo riconoscibile il linguaggio.


[ENG]
Brief ↓
"The Machine Stops' is the debut album by guitarist and composer Tommaso Gambini. The musician was inspired by the English writer Edward Morgan Forster's 1909 short story of the same name, in which he imagined a future where men rely on a universal machine to satisfy their basic needs and interact with each other. Inspired by this and while maintaining a soft and light tone, the tracks try to investigate the relationship between man and machines in a general sense: specifically, they try to convey the effects and impact of the internet and social networks on the human sphere. The release of the album was preceded by an Italian tour in Milan, Turin, Brescia, Genoa and Chiavari, ending with a stop in New York.

Concept ↓
A monospaced font to represent cognitive flattening and standardisation of thought as an effect of social networks on our perception of reality. A repeated, hammering, always the same graphic composition. A colour with a technological "flavour", bright, lively, to indicate the novelty and effervescence introduced by social networks in the contemporary age. Photographs turned to convey the one-way nature of Gambini's judgment on this phenomenon. The artist seems to be in a cage, he comes out of it through his music, breaking the rules of the game. This composition has the ability to adapt to any medium, changing form while maintaining a recognisable language.



Work team ↓

Client: Tommaso Gambini, Compagnia di Sanpaolo
Project Manager: Anis Hafaiedh
Creative direction: Matteo Pulina
Record label: Workin’ Label
Photography: Davide De Martis
Video: Paolo Fedele

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The Machine Stops, 2020
23
288
2
Published:

The Machine Stops, 2020

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