PEZZI DI UNA CITTA' IN PEZZI
PEZZI DI UNA CITTA’ IN PEZZI
“Il mondo è sempre andato in pezzi e tra un’ora ci riandrà, ma noi abbiamo avuto il coraggio di viverci?”
Il fotografo è chiamato a cercare ciò che è sopravvissuto delle archeologie del quotidiano, come un traghettatore di sopravvivenze, d’identità perdute, di ritualità, alla continua ricerca di contenuti ancestrali, sedimentati nell’inconscio, che nella loro irruzione improvvisa si rivelano capaci di ingenerare l’apertura immaginativa dell’Altro e dell’Altrove. La vera forma di tutto ciò che è fuori di noi, come di tutto ciò che è dentro di noi, è per gli uomini un vero mistero. La ricerca dell’ordine e il fascino del caos. Dentro questa lotta abita l’uomo, e ci siamo noi, tutti. Ordine e disordine, due sentimenti eterni in perenne lotta. Il frammento è il destino della visione! Frammenti di memorie, di creazioni; crolli, paesaggi di rovine, interferenze visive, apocalittiche. La rovina non si declina più al passato o al futuro euforico della metropoli, ma diventa il presente esistenziale della civiltà. Pripyat-Černobyl’, Graund Zero, Bamiyan, Palmira, dallo spettacolare all’ordinario della rovina. Pensieri per frammenti, paradigma dei tempi, riflessione sulla e per l’umanità. Per alcuni solo Interferenze visive. (Gabriele Agostini)

Pryp"jat - Černobyl' 
Novembre 2017
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Pryp"jat - Černobyl' - Novembre 2017 Il fotografo è chiamato a cercare ciò che è sopravvissuto delle archeologie del quotidiano, come un traghett Read More
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