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"Darkening Ligne Claire" exhibition
D a r k e n i n g  L i g n e  C l a i r e
C h r i s t o p h e  S z p a j d e l   p h o t o   e x h i b i t i o n
[AR L. 02]

On December 2, 2018, the exhibition “Christophe Szpajdel’s Darkening Ligne Claire” was held at the exhibition spaces of La Cité, in Firenze.
The exhibition was included in the program of the eighth edition of the Dio Drone music festival.
The photographic exhibition itinerary includes seven diptychs, fourteen images selected by Archaeological Records during a research work within an archive of over eight thousand images. Different places, perspectives and times are associated to describe Szpajdel’s psychogeographic approach to art. Each pair of prints - 24 cm x 30 cm - takes its title from a band whose logo he designed: an idea that emerged while composer and producer Andrew Liles was working on the sound project of the installation. In fact, each diptych is associated with a seven-minute musical track, printed on a transparent disc (a lathe cut vinyl, also limited to a single copy), the result of the manipulation of the voice of the former Mayhem singer, Sven ‘Maniac’ Fuzz Kristensen.


C h r i s t o p h e   S z p a j d e l   s i g n i n g  a t   C o l u t t o  f r a m I N G  L A B   i n  R o m a   ( I T,  d e c. 2018 )

Christophe Szpajdel, also known as Lord of the Logos, è un artigiano del logotipo, un ingegnere forestale e, seppur di nazionalità belga, un nomade. Dal finire degli anni ’80 disegna loghi per band metal, e ad oggi se ne contano circa tredicimila. Da gruppi black metal di culto – tra cui Emperor e Wolves in The Throne Room – a Rihanna o Metallica, Christophe Szpajdel è il più prolifico logo designer conosciuto.
Disegna a mano, continuamente, ovunque. Una profonda coscienza ecologica è ciò che influenza maggiormente la sua arte. Fare la conoscenza delle visioni di Christophe Szpajdel ha portato Archaeological Records a produrre un saggio su di lui, un testo che rintraccia – sia negli stili grafici da lui inventati che nella sua biografia – l’affiorare di un filo conduttore che lo collega alle idee precedenti e posteriori l'Art Nouveau, da sempre il suo principale riferimento estetico. Il dialogo derivato dal lavoro intorno al saggio ha portato all’ideazione dell’esposizione “Christophe Szpajdel’s Darkening Ligne Claire”: la prima, dopo oltre duecento mostre dedicate ai suoi logotipi, ad esporre le fotografie di paesaggio che da sempre scatta come note visuali durante i suoi viaggi.


In occasione del vernissage Christophe Szpajdel ha tenuto un workshop durante il quale, oltre a spiegare il proprio originale processo creativo, ha approfondito le dinamiche del rapporto con il committente e ha mostrato la propria tecnica realizzando opere dedicate all’evento ed alla città di Firenze: dagli studi preparatori (minuti schizzi alla ricerca dei giusti volumi) alla scelta dello stile calligrafico più adatto, dal passaggio dalla matita ai diversi spessori di sharpies. Attraverso il racconto del proprio mestiere e le dimostrazioni pratiche, Christophe Szpajdel ha raccontato come – grazie ad una solida etica professionale e ad un’incrollabile passione per la propria pratica artistica – l’arte del logotipo sia diventata uno dei fattori alla base della costruzione dell’identità visuale di una band e, dopo oltre quarant’anni dalla nascita dell’heavy metal (il genere musicale che ha trasformato la sintesi estetica del branding in un vero e proprio linguaggio), come quello del logotipo musicale si sia affermato come un genere artistico autonomo.

L’inaugurazione della mostra, e l’incontro con l’artista, ha avuto luogo sabato 2 Dicembre 2018 alle ore 16 presso gli spazi espositivi di La Cité, a Firenze. La mostra “Christophe Szpajdel’s Darkening Ligne Claire” è stata inclusa nel programma dell’ottava edizione del festival musicale Dio Drone. Il percorso della mostra fotografica comprende sette dittici, quattordici immagini selezionate da Archaeological Records durante un lavoro di ricerca all’interno di un archivio di oltre ottomila immagini. Diversi luoghi, prospettive e tempi sono associati per descrivere l'approccio psicogeografico di Szpajdel all'arte.

Ogni coppia di stampe – 24 cm x 30 cm – prende il titolo da una band il cui logo è stato da lui disegnato: un'idea emersa mentre il compositore e producer Andrew Liles lavorava al progetto sonoro dell’installazione.
Ad ogni dittico è infatti associata una traccia musicale di sette minuti, stampata su un disco trasparente (un vinile lathe cut, limitato anch’esso ad una sola copia), frutto della manipolazione della voce dell’ex cantante dei Mayhem, Sven ‘Maniac’ Fuzz Kristensen.
Archaeologiacl Records è un laboratorio sonoro dedicato all’archeologia del suono, alla musica sperimentale e all’ecologia, il cui programma curatoriale è stato presentato proprio in occasione della mostra 'Christophe Szpajdel’s Darkening Ligne Claire'. "

•  p r e s s  r e l e a s e  f o r  t h e   " D a r k e n i n g  L i g n e  C l a i r e "  e x h i b i t i o n   i n  F i r e n z e  ( I T,  d e c. 2018 )  –  I T A L I A N  T E X T


s i l k  s c r e e n  p r i n t e d  i n f o r m a t i o n s  p a n e l  –  33 cm  x  33 cm  s i r i u s  u l t r a  b l a c k  f e d r i g o n i  680 gr  h e a v y  w e i g h t  p a p e r


1  •  E m p e r o r

E m p e r o r  ( sx )

E m p e r o r  ( dx )


2  •  E n t h r o n e d

E n t h r o n e d  ( sx )

E n t h r o n e d  ( dx )


3  •  F l a g e l l u m  D e i

F l a g e l l u m  D e i  ( sx )

F l a g e l l u m  D e i  ( dx )

4  •  N o c t u a r y

N o c t u a r y  ( sx )

N o c t u r a y  ( dx )

5  •  S l a u g h t e r  M e s s i a h

S l a u g h t e r  M e s s i a h  ( sx )

S l a u g h t e r  M e s s i a h  ( dx )


6  •  S o u l b u r n

S o u l b u r n  ( sx )

S o u l b u r n  ( dx )


7  •  W o l v e s  I n  T h e  T h r o n e  R o o m

W o l v e s  I n  T h e  T h r o n e  R o o m  ( sx )

W o l v e s  I n  T h e  T h r o n e  R o o m  ( dx )

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<   G I V E  A W A Y  F L Y E R  F O R  T H E  E X E T E R  O P E N  S T U D I O S  W E E K  ( U K  O C T.  2018 )


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