Il ponte silenzioso - Editorial Design
[IT]
Si tratta di un libro che dà voce alle emozioni, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova. Si tratta di un libro che lascia spazio a chi il trauma l’ha vissuto davvero, in modo crudo, reale, netto. Un modo per mantenere viva la preziosa memoria di quei giorni, restituendo un ruolo a chi ha vissuto direttamente questa tragedia: sopravvissuti, sfollati, soccorritori, ma anche i semplici abitanti della Valpolcevera, il territorio in cui è avvenuta la tragedia e che viene martoriato ogni giorno dalle conseguenza del crollo.​​​​​​​

L’intero ricavato della vendita del libro verrà destinato a progetti educativi curati da associazioni e agenzie già presenti sul territorio. Il libro è stato stampato dalla casa editrice KC edizioni, la prima tipografia ecologica in Liguria, che coinvolge i detenuti della Casa Circondariale di Pontedecimo, grazie alla collaborazione del Ministero della Giustizia.

[EN] 
It's a book that gives voice to emotions, after the collapse of the Morandi Bridge in Genoa. It is a book that leaves space for those who have experienced the trauma really, raw, real, net. A way to keep alive the precious memory of those days, giving back a role to those who lived this tragedy directly survivors, displaced people, rescuers, but also the simple inhabitants of Valpolcevera, the territory where the tragedy took place and that is being tortured every day by the consequences of the collapse.​​​​​​​

The entire proceeds from the sale of the book will be used for educational projects organized by associations and agencies already present in the area. The book was printed by the publishing house KC edizioni, the first ecological typography in Liguria, which involves the inmates of the Pontedecimo's jail, thanks to the collaboration of the Ministry of Justice.​​​​​​​




New York Times, 6/09/2018

[IT]
Tutto è partito dal concetto di spazio: lo spazio che ha lasciato il crollo del ponte, lo spazio che concettualmente è stato creato dentro di noi, lo spazio che verrà “riempito” dalla ricostruzione "materiale" del viadotto, lo spazio che verrà colmato con progetti educativi nel territorio della Valpolcevera. Si è voluto ridare spazio alle persone che il trauma lo hanno vissuto sulla loro pelle.

L’intento è trasmettere un’idea di sospiro prima di cominciare a leggere: questo libro non vuole essere un classico elenco di pensieri, ma uno spazio bianco in cui riflettere, uno spazio che rimarrà sempre, al di là di ogni tipo di ricostruzione. La griglia è stata posizionata all’estremo su entrambi i lati delle pagine per dare tensione ed esprimere la sensazione di uscita, di libertà, che caratterizza tutti i racconti di questo progetto. Le parole vogliono riprendersi il posto, vogliono uscire, vogliono trasmettersi, vogliono essere libere di non essere confinate. Ciò è rafforzato dalla linea sottile che accompagna inesorabile tutte le parti testuali, dando l’idea di compressione, di soffocamento, di spinta verso l’esterno. Il nuovo inizio è ciò che caratterizza questo progetto: lo spazio ampio tra le due colonne di testo sostiene il concetto di dare spazio a ciò che verrà.

In un mondo dove tutti gridano, il silenzio si nota. Lo spazio bianco offre il silenzio.​​​​​​​


[EN]
Everything started from the concept of space: the space that left the collapse of the bridge, the space that conceptually was created within us, the space that will be "filled" by the material reconstruction of the bridge, the space that will be filled with educational projects in the territory of Valpolcevera. We wanted to give space to people who have experienced the trauma on their skin.

The intent is to convey an idea of ​​sigh before beginning to read: this book doesn't want to be a classic list of thoughts, but a white space in which to reflect, a space that will always remain, beyond any kind of reconstruction. The grid has been positioned to the extreme on both sides of the pages to express the feeling of exit, of freedom, which characterizes all the stories of this project. Words want to take back the place, they want to go out, they want to transmit themselves, they want to be free not to be confined. This is strengthened by the thin line that accompanies all the textual parts inexorably, giving the idea of ​​compression, pushing outwards. The new beginning is what characterizes this project: the wide space between the two columns of text supports the concept of giving space to what will come.

In a world where everyone screams, silence can be seen. The white space offers silence.


[IT]
Il libro è corredato da un piccolo dono di ringraziamento: come una bussola, vi aiuterà a orientarvi nella lettura. Si tratta di una sorta di “indice-termometro” per non perdere il segno dell’emozione che state vivendo. Chi legge diventa parte attiva del libro, interagisce nel momento in cui sceglie liberamente dove poter iniziare la lettura senza perdere la forza emotiva del progetto. Un punto di riferimento, una guida, nel momento in cui ce n’è più bisogno. La linea scorre, va avanti, si muove, cade, si rialza.​​​​​​​ Visivamente il trattino unisce, guarisce, attrae nel punto in cui si cambia facciata, dando l'idea di futuro, di passaggio, di guardare avanti.

[EN]
The book is accompanied by a small thank you gift: like a compass, it will help you to orient yourself in reading. It is a sort of "index-thermometer" so as not to lose the sign of the emotion you are experiencing. Who reads becomes an active part of the book, interacts when he chooses freely where to start reading without losing the emotional force of the project. A reference point, a guide, when it is needed most. The line flows, goes forward, moves, falls, rises up. Dash visually unites, patches, heals, attracts where the page changes, giving the idea of ​​the future, passage, look forward.


[IT]
Sono state organizzate varie presentazioni per trasmettere il concept con cui è nato il progetto. L'obiettivo è portare il libro in giro per l'Italia, organizzando incontri e discussioni in librerie, eventi e spazi espositivi.

[EN]
Various presentations were organized to convey the concept with which the project was born. The goal is to bring the book around Italy, organizing meetings and discussions in bookshops, events and exhibition spaces.






Format: A5, 148 mm x 210 mm
Number of pages: 324
Font: Unitext by Monotype
Paper: Cyclus Offset 90g/m² - 100% recycled paper
Printing references: Digital print 

Editorial concept: Valentina D'Amora, Nadia Porfido
Art direction: Matteo Pulina
Graphic design: Matteo Pulina
Printing and binding: KC Edizioni Genova
Edition: 3000 pcs


Mail: ilpontesilenzioso@gmail.com




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Il ponte silenzioso - Editorial Design
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Il ponte silenzioso - Editorial Design

Editorial project of social mold born after the collapse of the Morandi bridge in Genova.
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