Rajasthan2009: my beginning, photography's origins
Presentazione:
Il viaggio che ho fatto in
Rajasthan nel 2009 è stato il punto cardine dell'avvicinamento concreto alla fotografia.
Ero una bambina di 16 anni, con la curiosità e innocenza che si possono avere in quegli anni. Sono stata - da sempre - un'instancabile osservatrice e sognatrice. Spesso mi capita, anche adesso, di sognare ad occhi aperti!
Amo camminare - quel tipo di "camminare" di cui parla Thoreau nella sua opera filosofica "Walking".
La passione per i viaggi è fiorita intensamente assieme alla passione per la fotografia.
Grazie ai miei genitori, ho potuto scoprire questa parte latente: si trovava in un angolino del mio cuore ed è potuta emergere in particolare in questo viaggio in India. Per questo - e non solo, chiaramente - proverò sempre profonda gratitudine nei loro confronti.

Ora vi racconto un aneddoto a me caro. Ricordo come se fosse ieri!
Nel momento in cui stavo visionando ( al pc ) le fotografie scattate durante la permanenza nel Rajasthan, i miei occhi si sono soffermati su una foto in particolare. Rappresenta un bambino che avrà avuto poco meno di me e aveva i capelli color deserto, con uno sguardo che ho trovato così profondo, malinconico e "adulto". Feci diverse foto a lui, con la mia piccola Coolpix camera; foto nelle quali si ritraeva anche il suo sorriso ma questa immagine era quella che più mi piaceva: sembrava mi stesse toccando con i suoi occhi, pieni di fascino. Questo senso di "meraviglia"/"attrazione" la provai anche nel momento del click fotografico. Premetto che sono sempre stata un po' timida a fotografare le persone perché allora temevo tanto di essere indiscreta, di rubare qualcosa all'altro ingiustamente, attraverso il cosiddétto "scatto rubato". Lui, però, mi stava davanti ed io non avevo con me una reflex con uno zoom che mi potesse permettere di « rubargli l'anima » da lontano, di nascosto. Il bambino era consapevole di essere fotografato ed io avevo paura di scattare. Ci siamo guardati dritti negli occhi per qualche secondo, quel che è bastato per farmi prendere coraggio e immortalarlo senza tremare troppo con le mani. Il suo sguardo era su di me, fisso: da lì allora lessi, in questo suo guardarmi, il "permesso" nel fotografarlo. E così feci. Da quell'istante è iniziato tutto. Questa è la mia realtà, il mio nuovo inizio: da una fotografia. Essa racchiude non solo l'immagine di una persona - non una qualunque per me - ma, attraverso i colori che riempiono la foto, si rispecchiano in qualche modo anche le sfumature delle mie emozioni che provai in quel lontano 2009 e che, ancora oggi, riesco a sentire l'essenza, nonostante il tempo passato. Questa è una delle poche foto con la quale sono riuscita a ridare il tocco emozionale - riportarlo in vita - assieme al volto che sarà eterno non solo qui, ma anche dentro il mio cuore. Custodisco sempre ciò che ritengo prezioso ai miei occhi e che, contemporaneamente, trasmette gioia al mio cuore.
E dunque, solamente oggi, mercoledì 10 ottobre 2018, dopo quasi 10 anni, ho deciso di condividere con il mondo virtuale questa mia intima esperienza.
Attraverso questi scatti, forse coglierete la curiosità e la passione di una bambina di 16 anni.
Avevo con me una piccola Coolpix.
Non ho volutamente modificato nessuna foto perché temo di togliere la
genuinità dello scatto in sé, dello scatto realizzato dall'occhio di quella bambina che ormai è quasi una donna.

Questo è ciò che vedevano i miei occhi durante quel viaggio.
Questi sono i colori,
le persone incontrate.
Questo è come io vedevo e fotografavo il mondo circostante.

Vi presento: "Rajasthan 2009:, my beginning"

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Now I'm going to try, to translate the gist of a speech - in English - ; my experience about my biggest passion.
Rajasthan has been the beginning about photography, MY beginnings of a CHANGE.
I went to India when I was very young, I was 16 years old.
I took with me a Coolpix Camera.
I've realized that photography slept inside me for long time.
When I came back to home, I looked at every single photo within my pc.
One photo gave to me a sort of "Epiphany", as James Joyce explains in his own masterpiece "The Dubliners".
I've became aware that photography should be a real part of me, in a deepest way, I mean.
I stared one photo in particular: the child with hair which have the desert's color, Thar's desert. There I knew the importance of my feelings towards this photo. I've started to yearn for printing that photo with a bige size, but I also thought that the photo was taken by with a coolpix camera and, for this reason, it could be damaged because of its quality. So, in that instant, I began to think to deepen this curiosity about photography. At the end, I discovered that it wasn't a simple "curiosity", it is a passion, my biggest passion.
In this page, you'll see some photos taken by a child, with a little camera. It has been a trip, I travelled with my parents (so it's not a "project" but it's simply a special memory about my beginning, my approach in a different way towards Photography.
I haven't altered any photo, I left original ones. No filter, no Photoshop, no Lightroom.
I decided to leave the photos "alive", leave them their origins.

This is a part of me: here is the starting point of photography, its/my beginning.
In that year, 2009, photography  took shape and, now, I am - and I will always be - grateful to my parents, to this trip, to this child who I met in the Thar's desert .. this is why I became who I am today.

The child with desert hair.
Place: Thar, India.
Year: 2009.

Rajasthan2009: my beginning, photography's origins
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