Il viaggio
Aiap / Arti Grafiche Meroni 

Una mostra di un'agenda dedicata al viaggio. Un'autoriflessione sulla memoria visiva dello spostamento attraverso i lavori di 27 grafici italiani: 
Letizia Abbate  / Paolo Bazzani  / Giuseppe Berni  / Chiara Boselli / Mauro Bubbico / Luca Casotti / Daniele Cigna / Matteo / Maria Dell'olio / Leonardo di Renzo / Riccardo Falcinelli / Laura Fiaschi / Antonio Giancontieri / David Gil Lopez / Francesco Maria Giuli / Francesco Maggiore / Leila Mariani / Claudia Neri / Mauro Panzeri / Rashiv Pashir / Mario Piazza / Lucia Roscini / Daniele Gaetano Saguto / Francesco Sapuppo / Marcello Signorile / Riccardo Stefanelli / Stefano Tonti / Marina Turci / Pier Antonio Zanini 

"Questa agenda è dedicata al viaggio. In ventisette tavole alcuni grafici italiani ci porgono una loro visione. Sono suggestioni molto varie, e anche molto personali. La riflessione sul tema sembra costringere a ripensare visivamente esperienze “autobiografiche”, a riscrivere per immagini uno dei tanti diari possibili. I confini interpretativi del “viaggio” sono molto vasti e questo florilegio di immagini che accompagna i giorni di questa agenda ce lo presenta con efficacia ed espressività. 
E visto che la grafica ha anch’essa un cuore molteplice, una fisionomia cangiante che si insinua negli interstizi della nostra quotidianità, molte delle tavole ri-usano la grafica del viaggio o per il viaggiatore. Perché per muoversi tutti i giorni come per avventurarsi alla ricerca di nuove mete, tutti noi ci dotiamo di strumenti, di attrezzi comunicativi progettati. Tentiamo un’elencazione, sforzandoci di metterli a fuoco mentalmente per il loro aspetto visivo: biglietti, opuscoli promozionali, guide, mappe, atlanti, taccuini, contenitori, interfacce, segnali, orari, libri, istruzioni per l’uso, insegne, etichette, quaderni, orologi, fotografie, contratti, pubblicità… 
Questo pulviscolo di artefatti comunicativi ci avvolge, ma allo stesso tempo occupa diligentemente uno spazio e una funzione che consente a noi di comprenderli e di usarli, passando sopra il più delle volte alla loro configurazione estetica, al loro volto. Li usiamo e basta. In questo gesto sta tutta la potenza della grafica, ma sta anche il suo essere momento “discreto” e intimo, il suo statuto di invisibilità, il suo dono profondo. Quello che noi ogni giorno non vediamo, ma usiamo, nelle tavole di questa agenda lo possiamo scoprire e ri-vedere nel gioco di specchi, niente affatto autoreferenziale, che ci viene offerto dal progetto grafico." 
Mario Piazza
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