"Tecnica mista, parte VII" di Chaos, tratta dal CD "Tecnica mista" (Lizard 2013)
di Irene Valdini

Il video ha lo scopo di illustrare una musica puramente strumentale.
Prima di far partire la canzone si lasciano 3 secondi di silenzio in cui si mostra una foto fissa rappresentante: il titolo, il gruppo che suona e l’album dal quale la musica è tratta, il tutto inserita nell’immagine più significativa presente nel video che andremo a vedere, ovvero le due mani che impersonificano l’elemento fuoco e acqua.
La prima immagine che vediamo è una mano proveniente da destra che muove lentamente le dita. Al suo interno percepiamo il fuoco che arde.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.

La seconda mano fa capolino dal lato sinistro dello schermo. I movimenti sono analoghi a quanto appena visto, con la differenza che l’elemento rappresentato questa volta è l’acqua.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.

Analogalmente al primo pezzo, si mostrano i soggetti a mezzo busto in rotazione da destra verso sinistra, nel primo caso e da sinistra verso destra nel secondo. Il primo soggetto viene invaso dal fuoco, il secondo da un’onda.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.

Una volta conclusa l’analisi dei protagonist: acqua e fuoco, si ha la loro unione, prima dal punto di vista fisica, poi ciò che mataforicamente i due elementi possono creare, ovvero la vita.

Le due mani presentate nel primo punto, escono dalla rispettiva parte, ancora con all’interno di sè l’elemento assegnato. Una volta che le mani si toccano si cambia imagine di sfondo. L’unione fisica di acqua e fuoco è il vapore, e come tale si è scelto di rappresentare ciò.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.

Dopo il contatto delicato delle mani si passa ad un abbraccio. L’inquadratura parte da poco sotto le spalle.
Ormai uniti precedentemente l’immagine sottostante è la rappresentazione di una foresta con una visione aerea.

Mantenendo ancora una volta la parte di provenienza dei soggetti si mostra il primo soggetto (che rappresentava il fuoco) provenire da destra ruota unicamente la testa da in basso a sinistra verso in alto a destra, mentre compie una transizione da destra a sinistra rispetto lo schermo. All’interno del primo soggetto compare un tramonto dove il colore predominante è il rosso in ricordo alla sua natura iniziale. Allo stesso modo anche il secondo soggetto compie le stesse transizioni e movimenti, con la sola differenza che esse sono riflesse, in quanto proviene dalla parte opposta. Anche in questo caso, all’interno del soggetto vi è un ricordo della natura iniziale del personaggio, ovvero un uccello che vola in uno sfondo marino con la comparsa non troppo dominante di altri elementi quali isolette.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.I due soggetti vengono inquadrati dal busto. Un soggetto è posto davanti e l’altro dietro. Entrambi muovo le braccia simmetricalmente interagendo tra loro. Volendo rappresentare l’aria si inserisce di sfondo un filmato delle nuvole.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.

I soggetti sono schiena a schiena e svolgono un mezzo giro mentre come sfondo si vede un sottobosco.
L’ultima parte la sfumiamo con un abbassamento di opacità, fino allo 0%.

Come cocnlusione, si è scelto di ripresentare i due soggetti separati, ma uniti dall’immagine sottostante. Quest’ultima rappresenta un arcobaleno, simbolo di pace, tranquillità e amore. Il movimento svolto è molto lento, essendo alla conclusione della musica. Otticamnte l’inizio e la fine dell’arcobaleno coinciderà con il viso dei due soggetti. 

Titoli di coda a scorrimento, scritte nere su sfondo bianco
Double Exposure
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