Il "Colore del sole” è un’opera che racconta le vicende di Caravaggio in fuga da Malta e in cui lo stesso Camilleri (il lavoro è ambientato per metà nel Seicento e per metà ai giorni nostri) è uno dei personaggi. 
Ne ”Il colore del sole”, la particolare luce dei quadri di Caravaggio, la sua scelta stilistica e pittorica, quella straordinaria presenza dell’ombra da cui solo alcuni particolari (fondamentali nell’economia del quadro) vengono risparmiati, sono raccontati attraverso il ricorso alle neuroscienze.
La fotofobia dell’artista è curata con gocce preparate da una vecchia bardassa e quel medicamento gli fa vedere “il sole nero”, facendolo vivere in una continua eclissi che fa intravedere le sagome, le ombre, ma lascia gran parte del paesaggio nell’oscurità.
L’adattamento di Gian Maria Cervo asseconda e addirittura accentua le caratteristiche barocche dell’opera di Camilleri, creando una macchina teatrale tutta basata sul cambio di mood, ritmo e tempo al secondo spaccato, con un finale acuto e divertente che costituisce allo stesso tempo la chiusura e la decostruzione di una struttura narrativa.

Fin dalle prime fasi di sviluppo creativo del progetto “Il colore del sole”, Hubstract si è affiancato nell’ideazione e produzione dei contributi video con la consulenza tecnica delle calibrazioni prospettiche (gli ambienti filmati dovevano collocarsi prospetticamente in armonia con le figure umane presenti dal vivo sul palco) e la realizzazione delle riprese in chroma key. Ha inoltre curato gli interventi in post-produzione di matte extension e progettato oggetti tridimensionali in computer grafica fotorealistici e animati per l’implementazione in scene filmate.

Nella fase terminale della produzione teatrale, abbiamo curato l’allestimento della scenografia e lo stage mapping in interazione drammaturgica con l’azione scenica.