Questo progetto nasce dalla necessità di raccontare.Una valigia, “riesumata” dalla cantina, che una volta aperta prende la forma di un enorme taccuino /diario segreto/ scatola dei ricordi.Al suo interno si svolge un percorso, una storia raccontata con tecniche miste che vannodall’illustrazione tradizionale, al collage, dalle tavole di fumetto alla fotografia, al racconto.Il suddetto percorso comprende la rielaborazione di esperienze, sensazioni , immaginaridell’infanzia.(mia, ma anche un po’ di qualsiasi bambino, chè alla fine gli occhi che abbiamo da piccoli sono glistessi per tutti.)La valigia/taccuino si trasporta con sé e si apre. Diventa la “copertina” delle pagine che sono rilegateal suo interno.Le pagine, poi, contengono al loro interno elementi tridimensionali a mo’ di collage. (chiavi,monete, sassi. Piccoli tesori incollati alla pagina, integrati ad essa. Piccoli tesori, dentro la valigia,come se fossero stati raccolti e collezionati nel corso del viaggio, e messi via per essere trasportati.)si possono spostare elementi, girare, guardare, annusare, giocare.Il mood oscilla da un’impronta più intimista –illustrazioni più classiche, quasi retrò- a una più “pop”–colorata, buffa, un po’ infantilmente irriverente -.Le pagine si possono “sfogliare” in qualsiasi ordine, dato che ognuna di esse –pur nella continuità- èun po’ una storia a sé.Ciascuna delle tavole affronta quindi una tematica ben precisa, e subisce (rielaborandola) l’influenzadi un dato elemento –sia esso un libro di favole appartenuto a mia madre, o i colori acidi dellecopertine di Piccoli Brividi, o la grafica delle pubblicità Mulino Bianco, ma anche le figure delsussidiario o del libro delle vacanze-, seguendo le associazioni che mi sono sembrate più pertinenti.E’ così che i giochi di guerra nel cortile riprendono a far casino come fantasmi ciclici sulle colline,attraverso un collage vecchie mappe, e illustrazioni che ricalcano lo stile delle stampe dei bollettinimilitari di inizio secolo, ma anche scritte e ingenui progetti di armi inventate, medaglie autoprodottecon scampoli e carta stagnola.7Trae la sua ispirazione da un immaginario iper-contaminato, organico, che guarda a Munari e alleillustrazioni di McKean, alla struttura del booklet di un cd e di un album di ricordi.Nello specifico, si compone di 33 tavole di dimensione variabile, dai materiali e dagli intentiassortiti.Il racconto è raccordato da didascalie –spesso integrate nella tavola stessa – e grazie alle chiavi dilettura multiple (un pop up interattivo può essere un bel gioco per un bimbo, ma una metafora per unadulto), la sua fruizione è pensata per un pubblico molto giovane e contemporaneamente per uno piùmaturo.Come i libri fatti veramente bene, è realizzato con - e per- un cuore giovane.
RE-CORDIS
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Ale De Santis

RE-CORDIS

Un viaggio senza biglietterie, treni in ritardi galattici, controllori baffuti con il colon irritabile, binari bloccati per neve. Abbiamo la Memo Read More

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