La costruzione del monogramma inizia unendo la a con la c; la pancia della c arriva fino alla parte destra dell’occhiello della a. Si crea una chiusura inferiore che va a “tappare” lo spazio formato dall’unione delle due lettere (evidenziate in rosso) e si elimina la piccola eccedenza della grazia della a all’interno della c (evidenziato in azzurro).​​​​​​​


Il rapporto tra monogramma e logotipo è uguale al doppio dell’altezza del minuscolo del logotipo (x). Questa infatti, è necessaria per non creare disturbo al monogramma dalle ascendenti del logotipo.





Oltre alla versione standard del marchio, si ha la possibilità di usare questa variante orizzontale. Il logotipo si divide in due righe e si estende in altezza per tutta la grandezza del monogramma. La distanza fra il monogramma e il logotipo è pari alla’altezza della minuscola del logotipo.


L’area di rispetto è necessaria per garantire la massima leggibilità del marchio. Nessun elemento deve essere inserito in questo spazio (x), che equivale esattamente al 20% dell’altezza del marchio (y).


La famiglia Didot è stata attiva per circa cento anni fra il XVIII e il XIX secolo. Sono stati stampatori, editori, progettisti, inventori di caratteri tipografici e intellettuali. Intorno all ‘800, la famiglia Didot possedeva il più importante negozio di stampa e di caratteri in Francia. Pierre Didot, lo stampatore, pubblicò un documento con i caratteri tipografici del fratello, Firmin Didot, il progettista del carattere. La forte e chiara forma di questo alfabeto lo rende molto razionale e rappresentativo del tempo e della filosofia dei Lumi. Il Didot di Adrian Frutiger è un’interpretazione sensibile del moderno volto francese del Didot. Un altro modello per questo progetto è la Henriade, una stampa storica dell’originale Didot dal 1818. Il font Didot ha un aspetto classico ed elegante.


Prodotto a partire dal 1928, il Futura è un carattere tipografico senza grazie progettato dal tipografo e grafico tedesco Paul Renner. Nacque dal redesign che Paul Renner effettuò a partire da un carattere progettato da un suo allievo della Graphische Berufschule di Francoforte sul Meno. Venne presentato da Renner stesso alla V Triennale di Milano, nel 1933, riscontrando in brevissimo tempo un grande successo. In Italia è utilizzato dalla RAI e nelle stazioni ferroviarie.


Qui riportate varie dimensioni del marchio; a sinistra la versione standard del marchio e a destra quella orizzontale. Per garantire una corretta leggibilità, il marchio non deve avere dimensioni inferiori ai 2 cm di base nella versione standard e nella versione orizzontale.


Usi impropri ed errati che non devono essere apportati al marchio: non deformare o distorcere, non applicare ombre o gradienti di nessun genere, non ruotare in nessuna maniera, non applicare nessun tipo di traccia, non modificare il colore istituzionale, non modificare il carattere del logotipo, non ignorare l’area di rispetto, non applicare in modo da ridurne la leggibilità.