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    Cluster significa gruppo, insieme, agglomerato. Cluster è il contenitore di tredici universi sconosciuti e sorprendenti. L’obiettivo era quello di dare una forma armonica all’insieme dissonante dei lavori di tredici fotografi molto diversi tra loro, ma a loro modo tutti estremamente contemporanei. Ne sono nati una mostra e tredici libri: tredici libri sviluppati attraverso un dialogo fruttuoso tra giovani designer e fotografi professionisti, in un’ottica di crescita progettuale e culturale, per una didattica immersiva che si esplica nel gesto stesso del progettare, che trova il suo compimento nella creazione di un libro studiato minuziosamente e con dedizione in ogni sua parte, un libro in cui la riuscita grafica è inscindibile dal valore concettuale di ciò che l’oggetto stesso contiene. I veicoli solitari di Emiliano Biondelli, i ritratti delicati di Bea De Giacomo, la Casablanca moderna e inaspettata di Francesca Gardini, la luce perfettamente studiata di Alessandro Furchino, i backstage di moda eleganti e sobri di Stefano Galuzzi, la quotidianità bizzarra e luminosa di Allegra Martin, la follia giovanile negli scatti notturni di Andy Massaccesi, i motori bollenti di Francesco Nazardo, la documentazione continua della provincia di Osservatorio Fotografico, l’erotismo irriverente e schietto di Marco Pietracupa, la visione ironica e fresca di Piotr Niepsuj, il vagare meraviglioso di Leonardo Scotti, l’Egitto monumentale di Giovanna Silva. Modalità differenti di espressione, differenti visioni della fotografia, unite nel suggestivo contesto dell’architettura brutalista di De Carlo, che ne fa da cornice essenziale e al contempo splendidamente suggestiva, in cui luce e ambiente giocano con fotografie stampate in formato monumentale e in cui i libri sono posti nel centro nevralgico dello spazio come fine metaforico di un processo di crescita al termine del quale riscoprirsi, un poco alla volta, progettisti. Read Less
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