Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
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    Progetto per il rebranding e l'identità visiva dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||… Read More
    Progetto per il rebranding e l'identità visiva dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Proposta per il concorso internazionale di idee per la progettazione grafica del marchio e/o logotipo e del relativo sistema di identità visiva dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Read Less
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PROPOSTA
Rebranding Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

2017
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Il Segno nasce dalla voglia di enfatizzare la struttura policentrica dell’Ateneo. Difatti la linea sinistra obliqua della V di Vanvitelli porta alla memoria 
la banda rossa su campo bianco dello stemma della Campania. Quindi un segno che si apre all’intera popolazione e ben riconosciuto, di tutti. 

La V di Vanvitelli  porta con sé la Campania, tutta, in richiamo alla stessa disseminazione sul territorio dell’Ateneo. La linea sinistra della V inoltre 
è portavoce della natura San Serif e scientifico/matematica ­‐ moderna   -­ informatica e multimediale – futurista dell’Università. 
Ricorda infatti i segni di diviso, percentuale, parallelo, diverso e richiama la natura Orizzontale, diffusa e open dell'Ateneo. 

Particolare studio invece è stato fatto per la stanghetta destra della lettera V. Qui, infatti, si voleva dare un tono Serif classico/letterariostorico filosofico e legato al passato della sua terra m anche del nome che l’università stessa porta. Vanvitelli. Ho quindi fatto una ricerca d’immagini 
e ispirazioni sui segni caratteristici di quel periodo storico 1700 e sulla natura dei monumenti storici presenti tuttora nella regione Campania. Dall’Acquedotto Carolino alla Reggia di Caserta, per arrivare ai segni del Rococò. È un segno che, oltre a essere storico, strizza l’occhio alla decorazione, agli ornamenti alla moda al design (discipline cui si sta aprendo l’Ateneo). È un glifo che fa riferimento all’architettura ma anche alle lettere classiche e ai segni di paragrafo nei libri. I due segni quindi sono facce della stessa medaglia e nella natura duplice dell’Ateneo.

I due segni insieme quindi partono dal passato ma per guardare al futuro per farsi riconoscibili e immediati grazie all’uso forte del colore e dei pattern (prendono spunto dalla realtà che circonda la Campania dalla pasta alle mattonelle, da Pompei alle Piazze, pattern infiniti in continua evoluzione che prendono spunto dalla quotidianità della vita di Ateneo, che è sinonimo di vita della città) (vivere un Ateneo per gli studenti fuori sede è soprattuto vivere la città, immergersi e farla propria, riconoscersi nei segni che la città ti offre) che lo affiancheranno nella parte meno istituzionale del logo. 

Si è previsto quindi una versione nera per la parte istituzionale e generale dell’Ateneo, con accenni di colori per le scuole e per i vari dipartimenti 
e una parte coloratissima per la parte informativa/pubblicitaria e di merchandising, dove forme geometriche si fondo per diventare forme astrattissime. 
Nel logo si può legger così passato, presente e futuro racchiusi nella V di Vanvitelli. Volevo richiamare il senso storico dell’università e darne continuità con il presente minimal e astratto, aperto e infinito come una linea. Una linea appunto, un insieme di Tanti Punti (gli studenti della Vanvitelli) che insieme creano cultura, che insieme formano e rendono unica la Campania.


la Vanvitelli
declinazione di una linea grafica separata per il merchandising del brand.

I Pattern (prendono spunto dalla realtà che circonda la Campania dalla pasta alle mattonelle, da Pompei alle Piazze, pattern infiniti in continua evoluzione che prendono spunto dalla quotidianità della vita di Ateneo, che è sinonimo di vita della città) (vivere un Ateneo per gli studenti fuori sede è soprattuto vivere la città, immergersi e farla propria, riconoscersi nei segni che la città ti offre) che lo affiancheranno nella parte meno istituzionale del logo, in tutta la parte di merchandising, e sintetizzandosi in la Vanvitelli