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    TRISTER
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Rivisitazione allegorica del gioco Twister (tornado)
Presentato in occasione del LITHIUM_3.0_R3BORN party realizzato in un attico di Pontedera.
 
"Alla sua nascita (1966 ) il gioco Twister richiamò su di se alcune critiche. La nota casa produttrice MB (dal nome del fondatore Milton Bradley) fu accusata di vendere "sesso in scatola". L'accusa era probabilmente dovuta al fatto che Twister era il primo gioco in cui il corpo dei giocatori aveva un ruolo fondamentale nello svolgimento di una partita."
Wikipedia
 
Equilibrio.
Senza equilibrio c'è eccesso…o scarsità.
Quando manca l'equilibrio, tutto prosegue con moti di circostanza fino alla creazione di un nuovo equilibrio, necessario per la regolare funzionalità di ogni cosa.
 
I Social Network hanno rotto l'equilibrio tra reale e virtuale. Le azioni svolte nella vita virtuale hanno ripercussioni sulla vita reale e vice versa, consentendo quindi di poter gestire, attraverso un computer, relazioni, emozioni, ricordi, espressioni e tantissime altre cose della vita reale a proprio gusto e piacere. Ogni giorno, travolti da un moto di circostanza, compiamo azioni virtuali che trasformano la nostra realtà, confondendo così i confini e creando equilibri personali distorti.
Ci appoggiamo tra di noi, creando delle community, per trovare forza nei nostri movimenti.
Tutto questo non è poi così diverso dal funzionamento del Twister.
 
Partendo da questo gioco di società, che prevedeva la condivisione corporale e la ricerca costante di nuovi equilibri, abbiamo reinterpretato graficamente i contenuti, sostituendo i colori con alcuni loghi, che rappresentano i principali social network odierni. L’intento è semplicemente quello di suggerire ai partecipanti le seguenti riflessioni metaforiche:
-  " Quanto posso continuare a ri-adattarmi ai continui cambiamenti di equilibrio, indotti dai frenetici moti di circostanza?"
- " Sono così sicuro di essere io, attraverso il mio computer, il gestore della mia vita reale?"
 
Non vi è nessun interesse a conoscere la risposta, ma dopo essersi posti queste domande, è nato TRISTER, una rievocazione dispregiativa non tanto del gioco tradizionale in sè, quanto dei nuovi sistemi di formazione sociale e di condivisione quotidiana, quali i Social Network. Un Amarcord di quei momenti passati a fare giochi di società con amici, tutti allo stesso tavolo, uno di fronte all'altro.
 
Senza alcuna pretesa, abbiamo pensato che in occasione della presentazione di TRISTER alla festa LITHIUM_3.0_R3BORN fosse giusto esprimersi attraverso del sano ma critico divertimento.
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Allegorical retelling of the Twister game. "Trister" in italian language means "sad".
Presented at the LITHIUM_3.0_R3BORN party realized in an attic of Pontedera.
 
"At its inception (1966) the game called Twister on whether some criticism. The known manufacturer MB (named after the founder Milton Bradley) was accused of selling" sex in a can. "The accusation was probably attributed to the fact that Twister it was the first game in which the body of the players had a fundamental role in the performance of a game. "
Wikipedia
 
Equilibrium.
Without balance ... there is excess or scarcity.
When there is no balance, everything continues with occasional movements to the creation of a new balance, necessary to the regular functioning of everything.

 
Social networks have broken the balance between real and virtual. The actions carried out in the virtual life have repercussions on the real life, thus allowing you to manage, through a computer, relationships, emotions, memories, expressions and many other things in real life to your taste and pleasure. Every day, we follow the circumstance of the life, we make virtual actions that transform our reality, confounding the boundaries and creating personal distorted balance.
We work between us, creating community, to find strength in our movements.
All this is not so different from the operation of the Twister.

 
From this board games, which included corporal sharing and the constant search for new balances, we have re-interpreted graphical content, replacing the colors with some logos that represent the major social networks today. The intent is simply to suggest to the participants the following metaphorical reflections:
- "How can I continue to re-adapt to the continuous changes in balance, induced by frenzied condition motions?"
- "I'm so sure, through my computer, to is the manager of my real life?"

 
There is no interest in knowing the answer, but after being asked these questions, was born Trister, a derogatory evocation not so much the traditional game itself, but of the new social formation systems and daily sharing, such as the Social Network. A memories of those moments spent doing social games with friends, all at the same table, facing each other.
 
No claim, we thought that at the presentation of the Trister LITHIUM_3.0_R3BORN party was right to express themselves through healthy but critical fun.