Agarthi è un regno sotterraneo chiamato anche con nomi diversi, a seconda della varie tradizioni. 
La credenza nell’esistenza di questo mondo sotterraneo la ritroviamo in tutta l’Asia centrale ed anche in Cina, nelle Americhe precolombiane, nella Grecia antica e presso molti altri popoli.
Agharti si troverebbe a grande profondità sotto la crosta terrestre e si estenderebbe praticamente sotto tutta la superficie del pianeta, con un vasto sistema di gallerie sotterranee.
Vi sarebbero diversi “ingressi” a questo mondo sotterraneo. Quelli di cui si ha qualche traccia nei testi più antichi sono in Tibet, in Antartide, nell’isola di Pasqua ed in una non ben specifiata terra nei pressi del Polo Nord. Gli Etruschi ne menzionano uno situato sul monte Epomeo nell’isola di Ischia, nel golfo di Napoli.
 
La realizzazione del progetto di comunicazione legato alla leggenda di Agarthi è finalizzato alla vendita di articoli promozionali e souvenier come abbigliamento e gadget vari (orlologi, tazze, portachiavi, ecc.) rivolti ad una vasta gamma di possibili fruitori.
É possibile coinvolgere nel processo di acquisizione dei prodotti marchiati “Agarthi” sia bambini che adulti attraverso una selezione di articoli mirati.
Il punto di partenza resta pertanto la stesura di un marchio che possa esprimere i concetti della storia “Agarthi” evitando di approfondire le nozioni esoteriche o trascendentali, che lascerebbero più una sensazione angosciante e quindi negativa.
I concetti chiave sui quali si è deciso di lavorare sono legati esclusivamente alle curiosità che può suscitare una delle tante “porte di ingresso” a questo mondo sotterraneo come è il caso, appunto, dell’isola d’Ischia ed in particolare il Monte Epomeo; facendo un viaggio nei posti meno conosciuti dell’isola ma che celano una bellezza ingiustamente ancora poco conosciuta dalle grandi masse, poichè “occulta”; il turista o visitatore quindi può conoscere un volto nuovo di Ischia, che va al di la dell’immagine stereotipata delle grandi masse.
 
La cartina disegnata da Max Fyfield evidenzia come il passaggio fra questo mondo a quello di Agarthi è ostacolato da un fitto strato di sedimenti, granito e basalto; ma che attraverso a dei cunicoli con apposite uscite o ingressi è possibile accedervi. È pertanto presente una superficie rocciosa e solida, una realtà impenetrabile, come quella legata alla mitologia della storia che può essere il trampolino di lancio per apprezzare ben altre bellezze legate alla natura ancora incontaminata, rigogliosa e lussureggiante, esistono panorami che sono dei veri e propri squarci di un mondo lontano da quello che viviamo abitualmente dove l’armonia del creato permette di vivere emozioni e sensazioni di un qualcosa di incorrotto e autentico.
La leggenda degli iperborei (abitanti di Agarthi) viene traslata alla presenza della flora e fauna presente che vivono in simbiosi con l’ambiente. 
 
L’obiettivo prefissato quindi è quello di realizzare un segno inequivocabile, solido come gli strati di roccia che ci separano da Agarthi, lineare e definito come un’isola che si staglia su di un orizzonte infinito e mobile come il cammino di scoperta che intraprende chi è assetato di bellezza.