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    Un euforico Valter Minnai contattò il Progetto Arché per mostrare un ritrovamento particolare, soprattutto per le circostanze in cui si era verificato. Infatti, durante lo sgombero di un vecchio fienile, in mezzo a legna e carbone, un blocco di polveri fossili aveva attirato l'attenzione del nostro cercatore di tesori. Dopo una rapida pulitura, un meraviglioso faro aveva rivisto la luce dopo decenni di buio. L'attaccamento di Valter, che in realtà è un professionista, un fabbro per la precisione, per il manufatto ritrovato, fu subito fortissimo e fu questo che gli fece pensare che sarebbe stato più rispettoso, nei confronti dell'oggetto, cercare di conferirgli una nuova funzione, una nuova vita, piuttosto che renderlo un semplice soprammobile. Il progetto Arché, insieme al fabbro Minnai, svolse una accurata ricerca sul faro, sia storica che tecnica, e ne dedusse che l'oggetto fu un fanale al carburo, prodotto dalla Rejna Zanardini fra il 1910 e 1920 per il mercato automobilistico inglese e scelse per lui la funzione di lampada da scrivania, ritenendola adeguata a sfruttare a pieno le caratteristiche formali e illuminotecniche del componente. Oggi il faro, dotato di una struttura ad hoc, svolge perfettamente la sua nuova mansione sul tavolo da lavoro di Valter. Read Less
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