SWEET PARIS
 


Noi ricordiamo le canzoni.
Una sera d’inverno, un volto nuovo,
lo scenario dei mercatini castani (marroni),
una stanza al quinto piano,
la crema del caffè al mattino,
Montparnasse, il Café du Dôme,
le periferie, il quartiere latino
Tuileries e la Piazza di Vendôme.
Parigi, era la gioia, Parigi
era anche la dolcezza.
Era la nostra tenerezza.
Parigi i tuoi figli, i tuoi artigiani,
i tuoi venditori ambulanti, i tuoi agenti.
E le mattine di primavera,
Parigi, l’odore delle strade lastricate,
dei tuoi ippocastani, del legno,
Penso a te senza fermarmi.
Parigi, mi manchi, amica mia.
Ci ritroveremo tutt’è due,
mia grande Parigi.
Evidentemente, qualche volta ci sono
delle ore un po’ difficili
ma tutto funziona bene, mio Dio. (foi = fede/credenza)
Con Parigi, è così facile.
Per me, Parigi, è le belle giornate,
le ali leggere, cattive o dolci.
Per me, Parigi, è il mio amore
e il mio cuore non si può riprendere.
Parigi, era la gioia, Parigi
era anche la dolcezza.
Era la nostra tenerezza.
Parigi i tuoi figli, i tuoi artigiani,
i tuoi venditori ambulanti, i tuoi agenti.
E le mattine di primavera,
Parigi, l’odore delle strade lastricate,
dei tuoi ippocastani, del legno,
Penso a te senza fermarmi.
Parigi, mi manchi, amica mia.
Ci ritroveremo tutt’è due,
mia grande Parigi.
 
SWEET PARIS
15
210
2
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