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Editorial



BORDERS

[ITA]
È sempre più complesso riuscire a definire in modo chiaro ed esaustivo i limiti di un luogo o i confini che gli appartengono. Le linee di confine dei luoghi sono costantemente valicate dal passaggio di beni e persone, ed essendo in costante mutamento, viene meno il concetto di rigidità e necessita una ridefinizione: non esistono “luoghi chiusi” ma vanno ridefiniti i rapporti tra identità e differenze. Se pensiamo ai confini territoriali come un insieme di regole a carattere amministrativo ed economico a garanzia di un ordine, ed interpretiamo ogni rete di mobilità come un passaggio tra due stati continuamente frequentato da flussi di persone che si spostano da una parte all’altra, questi luoghi diventano “porte aperte” per la libera circolazione, su cui poter intervenire indebolendo la traccia del confine. Attraverso le mappe dei confini italiani sono stati individuati ed analizzati quattro punti al confine alpino italiano di particolare importanza, evidenziando alcune delle reti di mobilità che collegano l’Italia con i paesi confinanti. Queste vie di comunicazione diventano più significative rispetto alla traccia che li separa: i confini si arricchiscono di storie, questioni sociali, ricerca, identità e radici. Narrazioni che offrono visibilità a ciò che nelle mappe ci viene nascosto.

[ENG]
It is becoming more and more complex to be able to clearly and comprehensively define the limits of a place or the boundaries that belong to it. The boundary lines of places are constantly being crossed by the passage of goods and people, and since they are constantly changing, the concept of rigidity is no longer valid and needs to be redefined: there are no 'closed places' but the relationships between identities and differences need to be redefined. If we think of territorial borders as a set of administrative and economic rules guaranteeing an order, and if we interpret every mobility network as a passage between two states continuously frequented by flows of people moving from one side to the other, these places become "open doors" for free circulation, on which we can intervene by weakening the trace of the border. Using the maps of the Italian borders, four points on the Italian Alpine border of particular importance were identified and analyzed, highlighting some of the mobility networks that connect Italy with its neighbouring countries. These routes become more significant than the trace that separates them: the borders are enriched with stories, social issues, research, identity and roots. Narratives that offer visibility to what is hidden in maps.


MA Interaction & Experience Design
Graphic Design: Salvo Pitingaro, Lucrezia Ghinassi
Supervisor: Davide Di Gennaro
Studio Photos: Louis De Belle



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Salvo Pitingaro

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