Le memorie dei pesci rossi
 
L’immagine coordinata rientra nel progetto Bios: racconto di una forma di vita animale o vegetale, sotto forma di analisi biologica, chimica, organica, formale ed estetica. Il passo successivo alla fase di analisi durata circa tre mesi è stata la realizzazione del sistema identitario mediante l’utilizzo di un diario, manifesti, cartoline, blog e performance. Tutto il progetto indaga e riporta alla luce tecniche di stampo orientale come quella dello shodo e delle performance Gutai. La scelta di utilizzare tali tecniche è dovuta all’origine stessa dei Carassius Auratus che, come si evince da alcuni testi, pare siano stati avvistati per la prima volta in Giappone.
 

Corso: Progettazione Multimediale III
Docente: Marcello Signorile
Scuola: Accademia di Belle Arti di Urbino
Anno: 2013

 
Dimensioni: 14,8x21cm
Carta: Patinata opaca 120gr
Rilegatura: Giapponese
L’idea che sta dietro la realizzazione dei manifesti è quella di trasporre la dimensione dell’acquario (visto dall’alto) sul foglio di carta. Si è scelto quindi di rappresentare tramite segni d’inchiostro le dinamiche dei pesci rossi nelle tre fasi principali della loro giornata: mattino, ora del pasto, notte.
Dimensioni: 70x100cm
Carta: 140gr
Le cartoline pongono tre dubbi amletici sui pesci rossi:
Ricordano? Bevono? Dormono? Le risposte sono raccontate sul retro.
Dimensioni: 15x10cm
Carta: 300gr
Junko & Sayuri.