Project Views
Appreciations
82
Followers
10
Following
7
Astrid FREMIN è nata nel 1963 in Normandia (Francia). Dal 1991 vive in Italia. E' madre di tre figli nati in Polinesia Francese e in Italia. In gioventù compie diversi viaggi attraverso l'Europa, in Spagna, in Germania, a Londra, Amsterdam, Berlino, Istambul, in Itlalia e Grecia. E' laureata in Storia Generale del… Read More
Astrid FREMIN è nata nel 1963 in Normandia (Francia). Dal 1991 vive in Italia. E' madre di tre figli nati in Polinesia Francese e in Italia. In gioventù compie diversi viaggi attraverso l'Europa, in Spagna, in Germania, a Londra, Amsterdam, Berlino, Istambul, in Itlalia e Grecia. E' laureata in Storia Generale dell'Arte presso l'Ecole du Louvre di Parigi, con specializzazione in Arte dell'Africa e dell'Oceania. Nel 1986 si trasferisce a New York dove incontra un ambiente artistico stimolante (Antoine Boots, Andrea Grassi, Gonzalo Fonseca) e decide di dedicarsi alla scultura. Lavora la pietra, prevalentemente il marmo. Nel 2009 comincia a realizzare ragnatele in corda di canapa che, nel 2010, diventano istallazioni interattive. Nel 2012 viene iniziata alla pittura poetico-visiva dal pittore Dario Damato, personalizzandone il processo in forma più corporea e interattiva. Nel 2013 realizza con altre sei donne un ciclo di grandi tele denominato DONNE SELVATICHE. Nel 2015 crea con Lucio Maria Morra la action painting performance PRIMA DI VENDERE GLI ORGANI, utilizzando poi i ritagli delle tele prodotte per realizzare un nuovo ciclo di sculture intitolato IL FRUTTO DEL NOSTRO VENTRE.

Astrid Fremin was born in 1963 in Normandy (France). From 1991 she lives in Italy, in the Province of Cuneo. She is a mother of three children born in French Polynesia and in Italy. During her youth she makes several formative journeys through Europe to Spain, Germany, London, Amsterdam, Berlin, Istanbul, Italy and Greece. She is graduated in General History of Art at the Louvre School in Paris, with a specialization in African and Oceanic Art. In 1986 she moves to New York where she meets a stimulating artistic environment (Antoine Boots, Andrea Grassi, Gonzalo Fonseca) and she decides to devote herself to carved sculpture. She works stone, mainly marble. In 2009 she starts to realize spider webs in hemp rope that, from 2010, become interactive installations. In 2012 she is initiated to the poetic-visual painting by the painter Dario Damato, personalizing the process in a more bodily and interactive form. In 2013 with other six women she realizes a cycle of great canvases denominated DONNE SELVATICHE. In 2015 with Lucio Maria Morra she creates the action painting performance PRIMA DI VENDERE GLI ORGANI, reusing afterwards the cuts of the produced canvas to compose a new sculptural cycle entitled IL FRUTTO DEL NOSTRO VENTRE.

Read Less
Member since: