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Flora Graiff (Merano, 26 agosto ) è una disegnatrice e pittrice italiana.
Disegnatrice, pittrice, restauratrice, autrice di radiodrammi e programmi Rai, giornalista pubblicista, per una breve stagione anche editore di libri di pregio. Il suo nome è legato soprattutto al personaggio Kako, il protagonista della strip di s… Read More
Flora Graiff (Merano, 26 agosto ) è una disegnatrice e pittrice italiana.
Disegnatrice, pittrice, restauratrice, autrice di radiodrammi e programmi Rai, giornalista pubblicista, per una breve stagione anche editore di libri di pregio. Il suo nome è legato soprattutto al personaggio Kako, il protagonista della strip di sua creazione lanciato nel 1988 da Linus. Nata a Merano, vive e lavora fra la sua città e Trento.
Studia restauro a Firenze e a Trento frequenta la facoltà di Lettere.
Nel 1985 avvia la collaborazione con la Rai come autrice di radiodrammi e di programmi televisivi.
Nel 1987 è iscritta all'Ordine dei Giornalisti, elenco Pubblicisti.
Nel 1988 pubblica la strip Kako su Linus[1], e l’anno successivo su Snoopy.
Kako a parte, nell’ambito dei fumetti e delle illustrazioni, Flora Graiff pubblica sul quotidiano l’Adige vignette satiriche in prima pagina e ritratti di scrittori nella sezione cultura.
Nel 1989, inoltre, crea il ranocchio Froggy, mascotte degli operatori ecologici della Provincia Autonoma di Trento, e, nel 1993, Mariarosa, la formica risparmiosa con i guanti gialli protagonista di “Alla scoperta di un tesoro”, Guida illustrata al risparmio per i ragazzi della scuola dell’obbligo.
A Trento, sotto la guida del maestro Remo Wolf, impara la tecnica della xilografia.
Nel 1991, con il marito Lillo Gullo, poeta, scrittore e giornalista Rai, fonda La Corda Pazza, casa editrice con cui dà alle stampe a tiratura limitata Rondò della felicità, racconto inedito di Gesualdo Bufalino con tre acqueforti originali di Piero Guccione. Sempre per i tipi de La Corda Pazza, nel 1993 pubblica Le voci del Trentino di Mario Rigoni Stern con xilografie originali di Remo Wolf.
A partire dal 1998, entra nel “cenacolo” del Pulcinoelefante, edizioni di culto di Alberto Casiraghi, per cui realizza pastelli che accompagnano plaquettes tirate in pochi esemplari di inediti di Salvatore Quasimodo, Ezra Pound, Marina Cvetaeva, Dario Bellezza, Alda Merini. Le opere create per Alda Merini sono particolarmente apprezzate dalla poetessa al punto da indurla nel 2002 ad omaggiare la pittrice con la dedica di una poesia, Amore, scritta espressamente per lei e per Lillo Gullo, poi confluita in due distinte raccolte: Il maglio del poeta, Manni Editore, e Clinica dell’abbandono, Einaudi.
Nel 2002 espone i suoi pastelli alla mostra Il Pulcino in America, SoFa Gallery Indiana University, Bloomington.
Nel 2008 partecipa ai Parallel events to Manifesta7 con una mostra di fotopastelli allestita nella cappella Sant’Antonio di Castel Toblino, in Trentino, con la presentazione di Luca Beatrice, il critico chiamato l’anno successivo a curare, con Beatrice Buscaroli, il Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Read Less
Member Since: Jun 4, 2012