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Bēhance

useDesign luxury collection

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  • useDesign luxury collection
    the funniest design collection by useDesign
  • ITALIAN:
    useDesign non è solo un marchio o un gioco di parole, è la mia filosofia artistica, un messaggio a chiunque cerchi di capire il mio lavoro, ma anche il suo stesso fondamento.Gli oggetti usati, le loro storie sconosciute, il loro passato misterioso che affiora solamente da quell’usura che solo una vita vissuta fra gli uomini può essere in grado di donare, mi aggredisce, mi getta violentemente in uno stato di soggezione e timore quasi reverenziale nei confronti di tante realtà che mi rimarranno precluse per sempre.
    Il vedere dei graffi o delle ammaccature in un oggetto proveniente da un mercatino delle pulci o da un ferrovecchio fa nascere mille interrogativi: cosa ha passato questo oggetto per finire abbandonato in questa sorta di cimitero? Chi lo ha posseduto e cosa ne ha fatto? Quali sono le motivazioni che lo hanno spinto a non gettarlo infine tra i rifiuti, ma a “salvarlo” in certo qual modo, dandogli la possibilità di una nuova esistenza?
    Se solo gli oggetti potessero avere occhi per guardare, memoria per conservare, ma soprattutto voce per raccontare…
    Perso in questi pensieri mi rendo sempre più conto di quanto fragile sia la mente umana, soggiogata da una curiosità morbosa e nello stesso tempo, succube di quello stesso istinto, fino quasi alla follia.
    Il mio design è fuggire. Fuggire da tutto questo, rassegnarsi a non capire, a non sapere, a non soddisfare i propri istinti. Il mio design è un funerale. Con stucchi e vernici cerco di coprire, per quanto possibile, il passato degli oggetti, di seppellirli sotto uno strato glamour e kitsch. Mi accorgo però che questo mio agire porta inevitabilmente ad un processo di restituzione della vita, una vita nuova, diversa, nella quale solo le forme ricordano quelle della precedente, ormai defunta.
    E’ così che un telefono diventa un orologio, una caffettiera o una bilancia magicamente si trasformano in lampade, o ancora un vecchio tosaerba, pericoloso, con le sue affilate lame, entra in una camera da letto, silenzioso, per sostenere i vestiti di una giornata pesante, mentre ci si riposa, vegliando e aspettando il sorgere di un nuovo sole.

    ENGLISH:
    useDesign is not only a brand or a word-pun, it’s my artistic philosophy, e message for every one who tries to understand my work but also its own basics.Used objects with their unknown stories, their mysterious past visible only through years of usage amongst people, hits me, throws me violently in a state of subjection and awe of all these realities that are sealed for ever.
    Scratches or dents of old stuff coming from flea markets or scrap merchants makes me wonder of what it has passed before being abandoned in that sort of graveyards. Whose were these objects? How did people use them? And why didn’t these people throw them away, instead of “saving” and giving them the possibility of a new existence? If only had the used things eyes to see, memory to keep, and especially voice to speak…
    Lost in my thoughts I realize how frail the human mind is, subjected to a morbid curiosity and at the same time totally dominated by that proper instinct that drives us to madness.
    Escaping is my design. Escaping from all this, resignation to not understanding, not knowing, not satisfying our own instincts. My design is a funeral. With stuccos, waxes and paints I try to cover, as long as possible, the past of the objects, burying them under a layer of glamour and kitsch. My act, though, brings inevitably a new different life to the thing, and only its external shape recalls its previous ended life.
    In this way a telephone becomes a clock, a coffee-pot or a scale magically turn into a lamp. An old lawnmower, dangerous with its blades, silently enters a bedroom, to hold the cloths worn during a hard day of work, waiting for the next morning.