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  • Per la quarta edizione della manifestazione di arte e riciclaggio di Bologna si è creato un percorso artistico e sensoriale nelle piazze della città, con cinque installazioni opera di giovani creativi, dedicate a tatto, vista, gusto, udito e olfatto. Piazza Liber Paradisus, nuova sede del Comune, ha ospitato l'installazione "Circolare". L' installazione è un progetto di landscape che utilizza prodotti realizzati con materiali di recupero da una parte, e gli stessi materiali ma nella loro forma originaria dall'altra. La contrapposizione dialettica tra la materia prima di scarto nella sua forma originaria e l'oggetto realizzato a partire da essa ha la duplice funzione di mostrare concretamente il risultato di un'azione di recupero e al contempo di stimolare la curiosità tattile del pubblico che potrà verificare personalmente l'effetto di tale recupero. I contenitori che raccoglieranno i protagonisti di questo dialogo materico saranno grandi sfere che simbolicamente attraverso la loro forma indichino il processo circolare dell'atto del riciclo.
    Concept design: il palazzo del nuovo Comune si staglia in mezzo alle vecchie case del quartiere popolare della Bolognina, come un gigante di vetro e acciaio venuto da chissà dove. Non appartiene al paesaggio circostante così come le grandi sfere che sembrano piovute da un altro mondo. Dietro di esse, sul prato, una scia brulla testimonia l'atterraggio immaginario di questi meteoriti rotolanti. Tre sono trasparenti, ricoperte di sottili scritte a pennarello, tre nere, fatte di una gomma spessa come quella dei copertoni d'auto. In queste ultime sono contenuti i materiali grezzi di cui sono fatti gli oggetti nelle gemelle trasparenti.

    For the fourth edition of the exhibition of art and recycling “Ecole del Rusco” was designed an artistic and sensory journey through the squares of Bologna, with five installations by young designers, dedicated to the five senses: touch, sight, taste, hearing and smell. This temporary installation is a project of land-art using products made with recycled materials compared with the same materials in their original form. The dialectical opposition between the waste raw material in its original form and the object made from it has the dual function of showing concrete results from a recovery action and to stimulate the tactile curiosity of the public who can verify personally the effect of such recovery. The containers that collect the protagonists of this dialogue are big spheres that symbolically through their shape indicate the circular process of the recycling act.
    Concept design: the building of the new municipality stands in the middle of a neighborhood like a giant made by steel and glass come from somewhere. The building does not belong to the landscape as well as the large spheres which appear to be rained down from another world. Behind them, on the lawn, the trail underscores the imaginary landing of these rolling meteorites. Three are transparent, covered with thin pencil-written, three black, made of a thick rubber like that of car tires. The rubber shperes contain the raw materials used to produce the objects contained in the transparent ones.