Il progetto proposto intende non soltanto rivalutare l’attuale piazza Garibaldi, ma ridare dignità e futuro ad un centro civico depauperato dal traffico automobilistico.
Il principio compositore è la riaffermazione simbolica ed identitaria della piazza all’interno della vita cittadina.
Ponendola come parte integrante del territorio e ponte per la futura realizzazione di un centro storico a più ampio respiro.
Le stradeche giungono nella piazza si tramutano in:
LA VIA DELL’ACQUA, che collega Casterno al grande naviglio.
LA VIA CIVICA, collegamento urbanizzato che identifical’asse storico che collega i due slarghi presenti nel borgo, la chiesaparrocchiale di Sant’Andrea Apostolo e la chiesa del convento di Santa Mariadelle Grazie.
LA VIA DELVERDE, congiunzione con i campiagricoli della zona.
L’acqua diventa così la vera protagonista dellapiazza.
Essa diventa l’attrice principale del monumento , filtrando la luce proiettata al di sotto delle pale in cor-ten, disegnando così sul manto stradale e nello spiazzo circostante un quadro dinamico, sempre in evoluzione. La fontana richiama il duro lavoro agricolo attraverso le quindici lame che si piantanonel terreno.
Da questa scultura di luce e acqua si sottolinea il valore storico-artistico dei tre mulini ancora esistenti nel borgo.
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