“Poetto abracadabra” è il racconto per immagini di una sparizione e di tracce via via
sempre più sottili, di una decostruzione: siamo abituati più a veder crescere costruzioni ed
edifici nuovi che non la loro scomparsa, a veder occupare lo spazio che non a liberarlo.
Dopo le decisioni prese dalla giunta comunale, la demolizione dei gazebo e dei grandi
tendoni che costituivano i chioschetti della spiaggia cagliaritana ha lasciato prima spazio
agli originari parallelepipedi che ospitavano i bar e, infine, alla antica sabbia bianca
scampata al ripascimento.
Di ciò che c'era rimangono segni minimi e temporanei fatti di nastri bianchi e rossi, di
colori sulla sabbia, di siepi e fioriere e, magia, fotografie.