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  • Minålo | 23 collages about Milano
    Fine art prints, limited edition 1/5
  • Ricordi annebbiati
     
     
     
  • Uomo fiero
     
     
     
  • Effetto serra
     
     
     
  • Cuore di pietra
     
     
     
  • El caval tròta
     
     
     
  • Fa balà l'occ
     
     
     
  • Fashion weak
     
     
     
  • Mezzo uomo
     
     
     
  • Fissazioni
     
     
     
  • Grandi opere
     
     
     
  • I fiumi dell'alcol
     
     
     
  • Fool hybrid
     
     
     
  • Guerra e pace
     
     
     
  • L'alta voracità
     
     
     
  • L'ultimo cenone
     
     
     
  • Leggende metropolitane
     
     
     
  • Migratory beard
     
     
     
  • Nani
     
     
     
  • Parco macchine
     
     
     
  • Mercatino delle pulci
     
     
     
  • Ritratto duomo
     
     
     
  • Uno su cinque ce la fa
     
     
     
  • Öhlamadonna!
     
     
     
  • Minàlo - 23 collages about Milan

    Stefano Perrone ci propone dei mash up digitali, veri e propri collage metafisici. Coniugando vari elementi si può trovare il duomo di Milano stagliarsi da sfondi neutri e sabbiati, pennellato da una tinta nera... che l’autore sia l’uomo vestito retrò, perduto da una foto vintage di fine Ottocento, che al posto della testa ha un pennello?
    Tutto è surreale, la realtà si tinge di toni seppia e noir per un’ atmosfera delicata di altri tempi, elegante e allo stesso tempo in un altrove futuristico per l’assurdità trasbordante.
     
    E ancora mezzi busti fanta-edili, come sarebbe avere un collo e un volto che non sono umani bensì architetture? Lasciate indietro la classica mitologia, (i centauri, le sirene, i minotauri sono out) il nuovo mito è la modernità. Quelli di Perrone sono anfibi tra lo ieri e l’oggi.
    E non mancano gli elementi digitali che riportano a un passato pittorico, pennellate virtuali si ergono come improbabili ombre, neri e rossi, densi, da perdersi, una stesa di colore, spartiacque tra informe e icasticità.
    I paesaggi, fotografie in bianco e nero che vengono ritagliate, ritagli di scorci vengono reinterpretati in questi mash-up, da bravo image jocker Perrone mischia le sue carte, accostando realtà e virtualità, colore e paesaggio, paesaggio e umanità, naturale e artificiale.
     
    Non ci sono generi definiti, tutto è incastro dell’altro, un divertente puzzle visivo che punta sull’impazzo, ecco una figura maschile dagli antichi outfit emergere da una pennellata folta e oscura, al posto del volto la parte frontale di un vecchio tram.
    Nostalgia e follia si ritrovano alla deriva, in un senza luogo, in un probabile ma incerto, in un insieme di visioni e surrealtà, polifonicamente dissonanti.
     
    Federica Fiumelli
    Spazio San Giorgio - Bologna
     
  • Many thanks to Tommaso Zago for the naming of each artwork!