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Day of Typography

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  • Day of Typography – Giornata della Tipografia 
    Lugano, 17 november 2012 – Campus SUPSI, Trevano
    Poster and Flyer 
     
    Relatori: Demian Conrad, Lausanne (Evoluzione del linguaggio), Lopetz Gianfreda Büro Destruct, Bern (Characters),
    Bruno Maag Dalton Maag, London / Rio de Janeiro (Nokia Pure: How I learned to stop worrying and love the script), Francesco Franchi, Milano (Scrivere non basta più).
     
    Evento organizzato dal gruppo Visual Project della Divisione della comunicazione di syndicom.
    Info: www.giornatadellatipografia.ch
  • «Dire che la tipografia è un mondo affascinante suona forse un po' scontato, ma se la si considera in tutta la sua versatilità, allora si può parlare di un ruolo chiave della tipografia nella nostra società e all'interno della nostra vita quotidiana. Essa risponde a bisogni che vanno ben oltre quello di documentare i fatti. È presente in ogni ambito, e ne utilizziamo di volta in volta una o più caratteristiche. Si può dire che la viviamo in ogni sua forma. Basti pensare a come ci comportiamo nell’impostare una lettera, disponendo spaziature, dimensioni e versioni del carattere per creare una struttura piacevole. 
     
    La tipografia è anche in grado di diventare «invisibile». Un esempio lo abbiamo quando leggiamo un bel libro in cui la fluidità della lettura diventa un elemento fondamentale per permetterci di entrare pienamente nel contenuto. I compiti che affidiamo alla tipografia sono moltissimi. La sua funzione è estremamente importante: la scelta del carattere, la ricerca della forma più espressiva per veicolare un determinato contenuto sono attività affascinanti. Un’interminabile e appassionante ricerca per trasmettere i messaggi in modo preciso che richiede un continuo lavoro intorno alla forma e al contesto, a sottolineare ancora una volta che un approccio adeguato arricchisce il valore del messaggio.» 
    Estratto dal testo di presentazione dell'evento di Patrizia Pfenninger 
  • Demian Conrad: evoluzione del linguaggio
    «Demian Conrad ha sempre avuto una fantasia esuberante che nel corso della sua attività professionale ha potuto consolidare attraverso lavori di altissima qualità, portando la grafica svizzera ad un'evoluzione ulteriore. In Demian è innato un pizzico di follia che egli usa abilmente creando progetti di comunicazione che vanno oltre la semplice composizione grafica. Molti dei suoi lavori sono veri e propri processi creativi in cui l’utente diventa partecipe di un’esperienza.
    Privilegia un approccio basato sul «pensiero laterale», con l’obiettivo di trovare soluzioni destabilizzanti, forme di comunicazione innovative e nuovi modi di utilizzo delle tecnologie di stampa. Con i suoi progetti, Demian tenta soluzioni
    che si discostano da un approccio diretto attraverso punti di vista alternativi in cui è presente l’irrazionale, lo sconosciuto
    e la sperimentazione. Nel suo approccio progettuale il caso può prendere il sopravvento sulla volontà e sulle regole, scatenando elementi, idee, intuizioni fuori dagli schemi.» 
    Estratto dal testo di presentazione di Giancarlo Gianocca
     
    Bruno Maag - Nokia Pure: or how I learned to stop worrying and love the script
    «Bruno Maag ha fondato la ditta Dalton Maag nel 1991 con la sua partner Elizabeth Dalton, pittrice ed illustratrice. Col passare del tempo, Dalton Maag si è sviluppata ulteriormente tanto da divenire un’impresa che può contare su studi a Londra ed in Brasile. Bruno ed il suo team di design creano caratteri tipografici per imprese ed organizzazioni di grande rilievo quali BMW, Tesco, Toyota, Burberry, Puma, Ubuntu e Nokia. Un’importante caratteristica di Dalton Maag è la sua particolare competenza nello sviluppare scritte e caratteri non latini che variano dal cirillico al greco, a sistemi di scrittura complessi come l'arabo e il devanagari (alfabeto indiano). Per l’occasione Bruno Maag avrà modo di esporre ai partecipanti
    il progetto e i curiosi retroscena della progettazione e della realizzazione del carattere tipografico concepito per Nokia,
    il «Nokia Pure», un font nominato e premiato come miglior carattere tipografico dell’anno 2012 (Design Museum, Design
    of the Year, Graphic category). Definito anche il «killer dell’Helvetica» Bruno Maag è conosciuto per il particolare e critico punto di vista su questo carattere disegnato da Miedinger, da lui definito «orrendo» e non moderno, una brutta copia dell’Akzidenz (realizzato nel 1899). Recentemente si è espresso apertamente anche contro il logo e il marchio realizzati
    per i Giochi Olimpici di Londra 2012 da lui definiti un’autentica occasione mancata...» 
    Estratto dal testo di presentazione di Lorenzo Perucconi
  • Lorenz Gianfreda: Characters
    «Lorenz Gianfreda, in arte Lopetz, fonda nel 1994 insieme con HGB Fideljus (Fidel Berger) il collettivo grafico-artistico Büro Destruct. Si tratta di un'evoluzione della precedente agenzia grafica «Agentur Destruct» fondata nel 1992 per promuovere giovani artisti emergenti. Nel 1999, esce ll libro Büro Destruct, che contiene una raccolta dei migliori lavori realizzati dal collettivo e illustra attraverso una nuova chiave interpretativa il design grafico svizzero. La pubblicazione diventa presto fonte d'ispirazione per diversi studi grafici e viene introdotta nelle scuole come materiale didattico. La poliedrica agenzia grafica organizza svariate mostre, conferenze e workshop a livello internazionale al fine di mantenere il progetto Büro Destruct in un processo di continuo rinnovamento. Un altro scopo di questi incontri consiste inoltre nel creare una solida rete di contatti che uniscono Berna, piccola città capitale della Svizzera, con il resto del mondo artistico, in sintonia con il motto Small City - Big Design (piccola città - grande design).» 
    Estratto dal testo di presentazione di Daniela Raggi

    Francesco Franchi: scrivere non basta più
    «Il lavoro di Francesco Franchi si svolge tra le guide degli stampati editoriali. Una complessa alchimia tra quello che è il contenuto e il contenitore. Si occupa della creazione di prodotti editoriali di notevole livello, come l’IL (Intelligence in lifestyle) che ha vinto innumerevoli premi sia per l’impaginazione sia per i concetti d’infografica. Il sistema progettuale per poter arrivare a combinare la «letteratura» con «l’infografica» è dato da un lungo processo di acquisizione di informazioni, di dialogo con chi scrive, chi impagina e chi disegna. Il punto cardine del suo metodo è di rivalutare il progettista grafico, dandogli un ruolo nuovo e decisamente più significativo. Le caratteristiche di multidisciplinarità, empatia e creatività devono essere messe al servizio per la creazione di un disegno diverso, un interagire con la realtà e la società che non porta al semplice ri-disegno ma che si qualifica come ri-progettare e ri-pensare. Questi concetti trovano la massima espressione in quello che viene chiamato «visual journalism» ovvero la combinazione tra grafica e narrativa, definita come una rappresentazione e allo stesso tempo interpretazione della realtà.» 
    Estratto dal testo di presentazione di Micha Dalcol
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