Il viaggiatore ritorna ai luoghi della mente, luci artificiali corrodono la materia e linee inviolate definiscono la percezione di un istante. Il movimento metropolitano e l’imponenza di strutture architettoniche si mescolano in una riproduzione di attimi di vita frenetica.
La materia è irregolare ed irripetibil… Read More
Il viaggiatore ritorna ai luoghi della mente, luci artificiali corrodono la materia e linee inviolate definiscono la percezione di un istante. Il movimento metropolitano e l’imponenza di strutture architettoniche si mescolano in una riproduzione di attimi di vita frenetica.
La materia è irregolare ed irripetibile, su di essa il soggetto viene trasferito adattandosi alla sua unicità, acquistando forza e veridicità, limando tracce e particolari che come nei ricordi si dissolvono.
Ogni composizione è il ritratto di un’emozione, che sia davanti al più piccolo scorcio o al più maestoso dei complessi urbanistici, il viaggiatore è rapito ed ipnotizzato dal moto continuo ed irregolare degli elementi che lo circondano. La vita, che scorre davanti al suo obbiettivo, è e deve essere impressa nella mente e nella materia.
L’incertezza di riprodurre un preciso insieme di ricordi è in questo caso il vero e proprio punto di forza; Il viaggiatore riproduce la sua memoria nell’esatto istante in cui viene rievocata, con le sue mancanze, l’insicurezza e l’evanescenza dei colori, la sovrapposizione di prospettive visive, esaltando l’inevitabile pregio di essere consumata dal tempo e dalle esperienze.
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